Ciao Marco e Andrea stiamo andando leggermente off-topic rispetto alla notizia (è una notizia o no? la direttiva è stata approvata o no?) ma vorrei aggiungere un paio di riflessioni... Marco Calamari <marcoc@marcoc.it> writes:
On Tue, 2021-05-04 at 08:17 +0200, Andrea Trentini wrote:
Ovviamente trovo esecrabile ogni proposta di sorveglianza globale, peggio ancora se veicolata dallosventolamento della pedopornografia, ma se l'approvassero forse le "masse" sarebbero più invogliateall'adozione di una "nuova Internet" (alla GNUnet - https://gnunet.org)?
GNUnet non è (ancora) pronta purtroppo... e non è pronta perché le risorse per svilupparla sono scarsissime.
O tali normative vorrebbero vietare ad esempio la crittografia forte?(i.e., criminalizzazione degli strumenti)
devi davvero essere arrabbiato per sperare, anche solo lontanamente, che il tanto peggio tanto meglio in questa occasione sia valido.
Sì, io e Andrea siamo tra quelli particolarmente arrabbiati per questo stato di cose; anche se io non mi sarei espresso come lui, condivido pienamente la sua frustrazione. Innanzi tutto, caro Andrea, la maggior parte delle persone /non/ pensano che la sorveglianza globale sia sbagliata altrimenti da ECHELON in poi sarebbe successo /qualcosa/ e invece ci siamo mediamente /assuefatti/; non vedo perché norme come quelle in approvazione sulla sorveglianza globale ai fini anti-pedopornografici debbano invogliare qualcuno a sentire l'esigenza di una nuova Internet /visto/ che tutto quello che è stato scoperto (ma è stato davvero compreso?) grazie alle rivelazioni di Snowden e *prima* alla commissione d'inchiesta EU su ECHELON (la nonna dell'attuale sistema di sorveglianza globale) non ha /costretto/ chi decide a cambiare di una virgola il sistema. Per dirla tutta, _questa_ specifica norma in oggetto non cambia sostanzialmente nulla rispetto a quello che già accade normalmente, che il GDPR lo voglia o meno... i sistemi massicciamente invasivi della privacy hanno un successo ENORME e quelli che come me non vogliono usarli /sono/ guardati "male", come "mezzi" complottisti. I motivi di questa assuefazione sono diversi e includono la convinzione che ciò sia fatto "dai buoni" per il "nostro bene", che non sia possibile fare in altro modo e che "io non ho nulla da nascondere". La cosa che particolarmente mi sconcerta in tutto questo è lo scarsissimo "allarme" che la sorveglianza globale occidentale provoca in noi occidentali mentre /al contrario/ ci scandalizziamo (giustamente) per il sistema cinese o di altre nazioni /ovviamente/ brutte e cattive; mi pare evidente che /la narrazione/ *priva di analisi* che viene fatta incide drasticamente sulla scarsa percezione del problema. Dopo *ogni* piccola (simbolica?) vittoria tipo Scherms II assistiamo /sistematicamente/ al suo sabotaggio... /semplicemente/ perché il solo e UNICO modo per risolvere il problema della sorveglianza globale è avere un sistema di comunicazione (Internet) che /non la consenta/ **by design**, nessuna regola /esterna al sistema/ sarà in grado di impedire che questo accada ancora, e ancora, e ancora: per ogni epoca ci sarà il giusto "sacro" motivo per abusare di uno strumento (Internet) che semplicemente /pare/ studiato apposta per questo tipo di abusi. ...a meno che (finalmente?) qualcuno ci spieghi che Internet è un "dominio militare" e come tale debba essere gestito, il che significherebbe che verrebbe "sdoganata" l'idea della militarizzazione della società occidentale ma... ci sarebbe un problema di /narrazione/ a quel punto, non credete?
Certo che vogliono la criminalizzazione (soft) degli strumenti.
Qui stiamo parlando delle istituzioni EU e capire quello che davvero vogliono è un compito da professionisti... perché vogliono anche questo: https://www.ngi.eu/ per esempio: https://www.ngi.eu/wp-content/uploads/sites/48/2021/01/NGI_InstantMessaging_... --8<---------------cut here---------------start------------->8--- L’iniziativa «Internet di prossima generazione» (NGI, Next Generation Internet), promossa dalla Commissione europea, intende plasmare lo sviluppo e l’evoluzione della rete verso l’«Internet degli esseri umani». Tale Internet dovrà rispondere ai bisogni fondamentali delle persone, tra cui fiducia, sicurezza e inclusione, rispecchiando al contempo i valori e le norme in cui tutti i cittadini in Europa si riconoscono. I progetti di ricerca di NGI stanno in particolare sviluppando soluzioni di messaggistica istantanea che garantiscono una completa protezione della privacy degli utenti. --8<---------------cut here---------------end--------------->8--- Per parafrasare il Crozza-Binotto «Dobbiamo capire... c'è qualcosa che ci sta sfuggendo» :-O
Avere Tor sul pc è come spegnere il cellulare; inevitabilmente sospetto durante un'indagine.
Su questo specifico punto approfitto dell'occasione per /sottolineare/ una cosa che so che tu Marco sai benissimo /ma/ so anche che troppe persone NON riescono a comprendere fino in fondo: il problema in "sorveglianza globale" NON è "sorveglianza" ma GLOBALE. Quindi, la sorveglianza globale NON è un'indagine (che ha un numero delimitato di indagati) ma è controllo indiscriminato /fuori/ dal controllo democratico che prevede la DIVISIONE DEI POTERI legislativo, esecutivo e giudiziario. Spero sia chiato a tutti /come/ i tre poteri siano INGLOBATI nell'attuale sistema di sorveglianza globale, di cui Internet è un mezzo.
E dal punto di vista di un investigatore è perfettamente corretto, in un mondo dove è "anormale" difendere il proprio diritto alla privacy.
Io vorrei vivere in un mondo dove sia considerato normale che le persone NON siano sottoposte a sorveglianza indiscriminate attraverso la compromissione della sicurezza dei dispositivi e delle reti di comunicazione /di tutti/, con l'evidente risultato che tali sistemi *insicuri by design* sono più utilizzati dai criminali (e dagli ingordi di profitti senza scrupoli) che dai magistrati. Vorrei vivere in un mondo dove sia considerato normale intercettare le comunicazioni di coloro che sono sottoposti a indagine /anche/ attraverso la compromissione della sicurezza /solo/ dei loro dispositivi, con l'evidente vantaggio che solo coloro che sono autorizzati possano legalmente effettuare tali compromissioni. C'è sempre il rischio che le compromissioni vengano effettuate da criminali ma /almeno/ dovrebbero alzare il **lo (perdonatemi il francesismo) dalle loro comode scrivanie invece di sfruttare i bug del software e Internet. La rete di comunicazione DEVE essere anonima, crittografata e non deve essere possibile correlare "i comunicanti": NON ci sono compromessi possibili. ...e sapete qual'è la cosa tragica di tutto questo: «SI - PUÓ - FARE!» :-D Saluti, Giovanni. -- Giovanni Biscuolo Noi, incompetenti come siamo, non abbiamo alcun titolo per suggerire alcunché.