Buongiorno Antonio, Antonio Iacono <antiac@gmail.com> writes: [...]
Con il PDF e PAdES l'Italia, secondo me, ha imboccato la strada larga, ma senza uscita.
L'EU, perché PAdES fa parte delle firme normate da eIDAS; non credo che l'Italia possa fare diversamente.
Prendiamo questo provvedimento dell'università di Foggia [1].
[...]
Ma come, prima scrivono che è possibile usare altri formati e subito dopo che la firma deve essere in formato PAdES?
Quindi la mia considerazione: --8<---------------cut here---------------start------------->8--- Rimane il fatto che la P.A. è fatta di persone che al volte decidono di abusare della loro posizione per rifiutare ai cittadini l'invio dei documenti in uno dei formati accettati per la conservazione legale. O mi sbaglio? --8<---------------cut here---------------end--------------->8--- non è poi così campata per aria, no? Forse non mi sto sbagliado troppo a caratterizzare la situazione in quel modo. A qualcuno in lista risultano casi giudiziari conclusi o pendenti in cui si chiede conto ad un funzionario perché ha rifiutato un documento consentito o, peggio, abbia scritto nero su bianco un regolamento contrario alla norma di legge? [...] Saluti, Giovanni. -- Giovanni Biscuolo