On Thu, Feb 25, 2021 at 10:58 AM Stefano Zacchiroli <zack@upsilon.cc> wrote:
Un principio base del copyright (perlomeno quello storico alla
americana) è il diritto alla citazione. E gli estratti che Google &
co. pubblicano quando mostrano gli articoli mi sembrano rientrare
pienamente in tale categoria: riportano parti molti limitate
dell'articolo e citano sia fonte che autore.

Anch'io concordo con te che il diritto alla citazione sia cosa buona. Ma non penso che quello che fa Google sia una citazione. Forse va rivisto il concetto stesso di diritto alla citazione.

Google prende pezzi consistenti di contenuto dal web e li ripubblica, senza aggiungere niente di suo. Una cosa è quando io prendo un pezzo di un articolo del NYTimes e lo posto qui in lista con un mio commento per stimolare una discussione.

Quando lo fanno Google o Facebook, ai volumi con cui lo fanno e con le intenzioni del loro business, danneggiano la società nel suo complesso.

Le leggi in discussione non vanno nella direzione giusta, secondo me, non affrontano il problema di base. Secondo me, il problema vero è che l'algoritmo seleziona automaticamente e prevedibilmente una parte di un URL per ripubblicarla. Questo costringe chi scrive a fare apparire inquietante i pezzo da copiare per mendicare un click, spesso inutilmente. Chi passa da uno di questi mega-aggregatori vede il testo inquietante e commenta senza nemmeno cliccare (nella maggior parte dei casi). Twitter mi pare abbia capito il problema e a volte chiede di cliccare prima di consentire il retweet.

Far pagare per l'accesso a certi contenuti è una pezza per dare un po' di soldi ai grossi editori, niente di più, e la società nel suo complesso non ci guadagna niente.