On May 20, 2015, at 11:34 AM, David Orban <david@davidorban.com> wrote:
La coerenza leggendaria di Stallman si estende anche a non guardare DVD perché protetti da DRM e quindi non liberi. Il valore di questo comportamento, per quanto ammirevole per quelli che ne condividono i principi guida, a mio valore è dubbio in termini di ispirazione e di esempio, perché troppo lontano da quello che una persona comune è disposto a fare.
Un po' come l'ascetismo di un eremita o un monaco buddista o la supposta purezza antitecnologica degli amish possono affascinare, ma sono pochi quelli che ne adottano i comportamenti.
L'identità digitale e quella biologica stanno fondendosi. David Brin docet, la battaglia della privacy, soprattutto con la diffusione di internet degli oggetti, è da combattere altrove, con lo sviluppo di forti obblighi di trasparenza e di accountability per i public servant e nel processo di legislazione.
Sono d’accordo sul fatto che questi comportamenti sono forse un po’ estremi, ma non sono d’accordo sul paragone con l’ascetismo di un eremita o un monaco buddista. Mentre l'ascetismo è il fine ultimo, il comportamento di Stallman o altre persone che scelgono di non utilizzare certe tecnologie non etiche è solamente un mezzo per raggiungere un obiettivo più grande. Mi spiego meglio: non è che Stallman o simili decidono di non utilizzare software proprietario o tecnologie non etiche perché credono che utilizzando le alternative libere si possa raggiungere qualchè verità altrimenti non ottenibile. Per come la vedo io lo fanno piuttosto come un atto di protesta non violenta, una specie di sciopero della fame. La cosa bella di questo particolare tipo di sciopero è che se l’obiettivo viene raggiunto smette di essere tale. ~ Art.