«Poi ci sta quello col culo al caldo che ti invita a non odiare, mavaffanculo» (cit. da un tweet, Anonimo)
Già, "Anonimo", perchè poi, quando queste persone li inviti a ripeterti in faccia il "vaffanculo", se non sono "adolescenti brufolosi" o "avanzi di galera" perdono tutta la prosopopea. "Ma io non ce l'avevo con te", "io mi riferivo a ..." in genere seguito dai "soliti" capri espiatori. Dato che io non ho il "culo al caldo" ma neanche sono seduto perennemente su una lastra di ghiaccio, e, viceversa, "invito a non odiare" e lo farò qualunque cosa possa pensare l'interlocutore e quindi è come se "virtualmente" l'epiteto l'avesse rivolto a me, vorrei dire a questo caro "anonimo" due parole. Io con la vita sono in debito, è vero. Ho un lavoro stabile e sufficientemente retribuito. Sono in discreta forma fisica e lo è pure la mia famiglia. Vivo in uno dei posti più belli d'Italia, ho una casa grande e comoda. Ho colleghi ed amici che mi apprezzano e stimano per l'impegno e, spesso, l'abnegazione che metto nel lavoro e, in genere, nelle cose che faccio. E cosa faccio per saldare il debito? Quello che una persona di buon senso farebbe. Donare e aiutare chi sta peggio. Donare tempo (centinaia di ore passate a scrivere software libero e a rispondere ad email di assistenza). Donare tempo nel volontariato sociale. Donare soldi (pochi purtroppo) in adozioni a distanza e altre iniziative. Donare sangue. Ora, caro "Anonimo", probabilmente tu il "culo al caldo" non ce l'hai, la vita che hai non è quella che speravi, sognavi, ma se, un giorno, dovessi scoprire che tu hai i "debiti" miei ma non i miei "crediti", beh, allora a quel paese ti ci manderei io. Antonio