Allo stato abbiamo decisamente troppe
poche notizie per esprimere giudizi sul modus
operandi della Procura nel caso Bisignani.
In termini generali, però, possiamo dire
che se l’operazione “Querela” è stata autorizzata da un
G.I.P. con le modalità previste dal codice di procedura penale a garanzia dell’indagato
in tema di intercettazioni di contenuti telematici, nulla quaestio.
Diverso se, come accade - ahimè - di
frequente negli ultimi tempi, l’operazione è stata condotta solamente sulla
base di un decreto del P.M. In tal caso, infatti, l’operazione sarebbe
inquadrabile nelle cd. perquisizioni on-line, le quali presentano palesi
profili di violazione della libertà di comunicazione di cui all’art.15
Cost., protetta con la doppia riserva di legge e di giurisdizione.
L’argomento, comunque, è assai
articolato ed tanto più studiato in dottrina, quanto poco approfondito dalla
giurisprudenza.
Buona serata a tutti.
Monica
Da: nexa-bounces@server-nexa.polito.it
[mailto:nexa-bounces@server-nexa.polito.it] Per
conto di a.dicorinto@uniroma1.it
Inviato: mercoledì 22 giugno 2011
17.58
A: nexa@server-nexa.polito.it
Oggetto: [nexa] Uno stato hacker
di polizia
Stamane ho letto Repubblica di carta, poi ho visto la
segnalazione di Zambardino, poi sono andato nei siti in cui se ne parla, ma
questo cosa del trojan Querela "assolutamente legale" usato dalla
polizia per intercettare Bisignani mi lascia perplesso..
capiamoci, sono il primo ad essere contento che un malfattore come Bisignani
che tanto ha influenzato la politica e le istituzioni dello stato con mezzi
illegittimi venga consegnato alla giustizia, ma questa cosa del virus di stato
mi lascia lo stesso perplesso. Si dirà che é solo l'evoluzione tecnologica
delle intercettazioni, ma voi che ne pensate?
http://www.repubblica.it/politica/2011/06/22/news/mail_spia_hacker-18041273/?ref=HRER1-1
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“The Net interprets censorship as damage and routes around it.”
– John Gilmore