Ridefinire l'umano, paradossalmente credo sia questo il passo avanti della macchina, oggi l'IA. Anche a proposito della "intelligenza", IA e ricerche su comunicazione e "mente" degli animali [1] ci aiutano ad individuare e capire componenti che prima erano indistinte, indefinite. Fermo restando che la macchina non ha corpo, con tutto quanto consegue, aumentano le attività che prima erano considerate esclusivamente umane e che diventano eseguibili da macchine. Inoltre non ritengo fondato porre il confine fra "intelligenza" umana ed automatica nella statistica e/o probabilità perchè anche noi - convinzione mia - possiamo essere definiti macchine statistiche, ed il nostro apprendimento deve molto alla statistica. Vedo un futuro promettente [2] oppure inquietante soprattutto in conseguenza della nostra scelta di imparare ad usare attivamente la macchina oppure di subirla passivamente, finchè pochissimi sanno usarla sono molto pessimista. Cordialmente. Duccio (Alessandro Marzocchi) [1] Griffin, The question of animal awareness - https://books.rupress.org/catalog/book/question-animal-awareness [2] https://www.infodata.ilsole24ore.com/2025/06/15/il-divario-tra-uomini-e-chat...