Stefano Quintarelli <stefano@quintarelli.it> ha scritto:
Imho penso che l'interoperabilità sia un valore e conseguentemente preferisco chi eroga servizi interoperabili rispetto a walled garden, per quanto dorati.
In definitiva è la stessa ragione per cui ho abbandonato Apple...
veloce, incollato da due brogliacci Uno dei miti informatici [taglia personal computer] piu' spassosi, con tanto di agonista e antagonista, e' stato quello di APPLE [Jobs il buono, si accontentava solo di sistema operativo e software proprietario in hardware proprietario] adversus WINTEL [Gates il cattivo, si accontentava solo di papparsi la home page di "ogni" p.c.] [...] Metto sotto l' albero una delle iscrizioni originarie del rapporto fra interconnessione di reti fisiche e responsabilita' politica: fu questa di Aldo Moro [1964, altri tempi], all' inaugurazione [che inizio' con il cordoglio alle famiglie dei lavoratori morti nell' opera, ma erano appunto altri tempi] dell' ultimo tratto Autosole: "La produttivita degli investimenti del piano autostradale dipende dunque dal loro coordinamento in una programmazione delle infrastrutture di trasporto, che tenda a risolvere gli squilibri, a rifdurre gli sperperi della concorrenza tra i diversi mezzi di trasporto, a dare vita insomma ad un sistema integrato a scala nazionale" Banalita' puo' sembrare oggi, ma allora quella semantica era cosi' "sconcertante" che Pasolini [*] "proprio" in riferimento a quella proposizione, annunciava e paventava che " è nato l'italiano come lingua nazionale". p.s. [*] ricorre un patetico anniversario della morte e di un conato critico ["Nuove questioni linguistiche", sempre 1964 altri tempi] sulla omologazione indotta da TV, linguaggi tecnici, reti fisiche, privilegio della comunicazione sulla espressivita' ecc. Occasione anniversaria pensavo, per una riflessione su qualche riomologazione social affiancata a qualche reintermediazione internettara - ma col cavolo: 1964, storia passata. giorgio