On Mon, 18 Jan 2021 10:15:43 +0100 Marco Ciurcina wrote:
In data sabato 16 gennaio 2021 20:21:15 CET, Giacomo Tesio ha scritto:
Si può trattare di una fotocopiatrice o di un social network, ma in qualunque caso, gli automatismi alterano, e dunque in parte DETERMINANO, le caratteristiche delle comunità in cui vengono introdotti. Non sono sicuro di aver capito cosa vuoi argomentare enfatizzando la parola determinano.
Non è un argomento, rilevavo semplicemente un fatto. Ogni automatismo che introduciamo in una comunità ne altera le dinamiche e, a seconda della comunità e dell'automatismo, le determina in modo più o meno stringente. La fotocopiatrice è un automatismo semplice (no! per nulla! ma sembra..) eppure può cambiare il traffico all'interno di un'azienda, può rendere determinate professionalità superflue, può causare rumore e stress a chi vi lavora vicino etc... Ora c'è sicuramente chi può copiarsi a mano i documenti che gli interessano... o può fotografarli e leggerli sul suo tablet... ma vi è un'enorme probabilità che la fotocopiatrice determini alcune variazioni nella comunità cibernetica in cui viene inserita indipendentemente dalla volontà (o dalla consapevolezza) dei suoi membri.
Se ti riferisci alla comunità, anche le leggi in parte determinano le caratteristiche delle comunità in cui vengono adottate.
Assolutamente sì! Per questo dicevo che il parallelo è estremamente interessante. Tuttavia la Legge opera in modo diverso dal codice perché ha sempre come oggetto gli esseri umani. Anche quando parla di animali o di calcestruzzo, ciò che vincola sono esseri umani. E da questi esseri umani è interpretata, applicata (come la capiscono) o ignorata. E sono di nuovo altri esseri umani (la Magistratura) a interpretarla in caso di violazioni o di disaccordo sulla sua intepretazione.
Singoli individui, invece, possono eludere, oltre che le leggi, anche gli automatismi indotti dal software
Verissimo! Io lo faccio spesso e lo trovo sempre divertentissimo! :-D Tuttavia gli hacker sono ancora troppo pochi. E tutti coloro che non sanno eludere o modificare gli automatismi, tutti coloro che non ne comprendono il funzionamento, sono facilmente manipolabili attraverso gli stessi. Non parlo in teoria. Mettere o non mettere un pulsante in una GUI può essere sufficiente ad azzerare la probabilità che un utente concepisca una certa idea. Per contro, scrivere un warning in un modo o in un altro può rendere praticamente certa la richiesta di una costosa personalizzazione al software. Tanto più frequente è l'uso del software da parte dell'utente, tanto più il programmatore può influire sulla sua mente in modo efficace. Ed ovviamente questo vale ancora di più a livello di comunità.
(per esempio, non usandolo o usando software alternativo e, se non ce n'è, scrivendolo)
Non è così semplice, purtroppo. Io spero che lo diventi, ma ad oggi, non è così. Prendi Signal, l'alternativa open washed^W source CENTRALIZZATA, più nota ai vari WhatsApp e Telegram che ci ammorbano in questo periodo. Con il clamoroso fallimento del marketing di WhatsApp, Signal è una delle alternative che si sta diffondendo di più. Per quanto ne sappiamo, è completamente open source, sia il server che il suo client. Io posso compilarmi entrambi sul mio computer ed iniziare ad usarli. DA SOLO. Il server non è federato. Alcuni ritengono (a torto) che non importi, ma il punto è che la libertà zero, pur garantita a livello legale, è di fatto fortemente limitata dalle caratteristiche reali della società cibernetica globale. ATTENZIONE: Meglio Signal di Telegram o WhatsApp! MA esistono alternative ancora migliori che, oltre ad essere E2EE sono federate e non detengono dati personali sui server. Il problema è che chi suggerisce Signal come alternativa a WhatsApp non prende affatto in considerazione l'evoluzione cibernetica della società che questo determinerà. Così si passa da padroni cattivi ad uno più magnanimo, ma nessuno investe sulle alternative capaci di liberare i cittadini. Giacomo PS: Signal è solo un'esempio fra tanti, non ci focalizziamo su di lui... spero davvero di non far deragliare questa bellissima riflessione!