Badate che la sentenza non ricava l'illegittimità del "pedinamento elettronico" dalla "privacy", ma dalla violazione del diritto di proprietà. I profili sono molto differenti. La violazione consiste nel piazzare un dispositivo su di un bene di proprietà di terzi ad insaputa del proprietario, dunque non ha nulla a che vedere con gli smartphone, che quando lo compro so contenere un gps (e lo compro anche per quello). Il problema della geolocalizzazione in mobilità riguarda il trattamento dei dati post raccolta, o per finalità differenti da quelle assentite (tutte le app ti chiedono il consenso...) "pensate come sarebbe se ci fossero delle etichette da mettere sulle scatole con dei warning....non succederebbe niente. Per dirmi dovè la pizzeria mi dovranno ben localizzare! C. -----Messaggio originale----- Da: nexa-bounces@server-nexa.polito.it [mailto:nexa-bounces@server-nexa.polito.it] Per conto di Stefano Quintarelli Inviato: giovedì 26 gennaio 2012 8.44 Cc: nexa@server-nexa.polito.it Oggetto: Re: [nexa] Visto che gli smartphone sono entrati a pieno titolo nella rete. non e' ironico che un privato possa raccogliere queste info ? (anche senza saperlo, quanti di quelli che comprano un telefonino android sanno che, se il gps e' acceso, la posizione viene loggata ?) <provocazione> pensate come sarebbe s eci fossero delle etichette da mettere sulle scatole con dei warning " ! localizzazione" "questo dispositivo comunica la tua posizione ad una società non soggetta alle norme europee" oppure " ! registrazione SMS" "questo dispositivo fa registrare le tue conversazioni SMS ad una società non soggetta alle norme europee" </provocazione> On 26/01/2012 08:27, G.Battista Frontera wrote:
Ciao.
Gb
_______________________________________________
nexa mailing list
nexa@server-nexa.polito.it
-- blog.quintarelli.it www.ilsole24ore.com _______________________________________________ nexa mailing list nexa@server-nexa.polito.it https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa