Il filosofo americano: "I computer non hanno una mente perché non hanno una
coscienza"
Il mistero della realtà (Raffaello Cortina Editore, pagg. 300, euro 26)
raccoglie dieci lezioni tenute da John Searle all'Università di Girona, nel
2015. In ciascuna di esse, il filosofo americano, allievo di Austin e «nipote»
(intellettualmente parlando) di Frege, si occupa delle questioni ancora aperte
per la filosofia del XXI secolo.
Lo fa dal suo versante, quello della filosofia della mente e del linguaggio
(che ha insegnato all'Università di Berkeley, dove oggi, a 86 anni, è
professore emerito); quello della filosofia analitica, di cui è uno degli
esponenti più celebri, grazie alla sua teoria degli «atti linguistici». E, in
particolare, Searle affronta quella che per lui è «la vera domanda» per la
filosofia oggi, ovvero: «Come è possibile conciliare ciò che pensiamo della
realtà umana con la realtà più elementare descritta dalle scienze dure?».
...
[continua qui]
http://www.ilgiornale.it/news/cultura/lintelligenza-artificiale-non-vera-intelligenza-1662204.html
Leggendo l'intervista parrebbe un libro interessante.
Qualcuno l'ha letto?
m.c.
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