Il 25 marzo 2015 13:21, Diego Giorio <dgiorio@hotmail.com> ha scritto:
Personalmente, è chiaro che mi darebbe fastidio uno spyware di Stato nel mio PC, senza motivo, ma se il motivo c'è allora sono d'accordo a fornire agli agenti gli strumenti che servono.
Chi stabilisce se il motivo è valido? «con questo non dico che i captatori siano sempre da vietare, ma il loro utilizzo deve esser regolato in modo se possibile ancora più stringente di quello delle intercettazioni: pena la violazione di principi costituzionali oggi più che mai fondamentali (artt.13/15 Cost). » (cito sempre Quintarelli: <http://stefanoquintarelli.tumblr.com/post/114529278225/una-svista-rilevante-...>)
Non vedo grossa differenza concettuale tra l'interecettazione di una telefonata e l'intercettazione di una mail, o fra una microcamera che spia i miei movimenti ed un software che spia i miei movimenti elettronici.
Quintarelli sostiene che l'operazione di usare virus, trojan e simili per interecettare le comunicazioni sia: * una ispezione (art. 244 c.p.p.) * una perquisizione (art. 247 c.p.p) * una intercettazione di comunicazioni (266 c.p.p.) * una acquisizione occulta di documenti e dati anche personali (253 c.p.p.). Il 25 marzo 2015 14:58, Diego Giorio <dgiorio@hotmail.com> ha scritto:
Mi riferivo a questa mail precedente:
La sbirraglia sta come sempre al servizio del Potere di turno, talvolta il peggior terrorista e la più infame canaglia.
Che non è passata su questa lista, mi pare (almeno, io non la ritrovo) C