Ciao, provo a rispondere io.

La catena della produzione degli e-tailers sperimenta due evoluzioni: 
-la prima è la creazione di networks di magazzini sparsi geograficamente che hanno come punti terminali i negozi fisici (Whole Food negli Stati Uniti, per esempio); 
-inoltre, le attività svolte in tutte le fasi della catena di produzione sono sempre più parcellizzate e standardizzate.

Questo permette di ridurre al minimo l'errore e, in prospettiva, di automatizzare tutte le parti della catena. 
https://www.youtube.com/watch?v=FBl4Y55V2Z4 questo è quanto inizia ad essere nei magazzini
sui punti terminali c'è già la tendenza ad automatizzare: vedi i guidatori di UBER, i quali sono "incentivati" a seguire la rotta indicata dall'applicativo (i veicoli connessi e la guida automatica faranno il resto) + aumentano gli armadietti automatici (presenti in centri commerciali, pompe di benzina, etc) dove è possibile ritirare il bene acquistato.

Detto questo, mi sento di poter affermare che la parcellizzazione e la standardizzazione dei processi sopraindicati porterà alla totale automazione: il costo incrementale della "presa" da parte di un robot è praticamente zero..

Luigi



On Mon, 1 Oct 2018 at 09:53, Giacomo Tesio <giacomo@tesio.it> wrote:
Ciao Roberto, mi spieghi il modello economico di riferimento?

Quando sento questa argomentazione mi chiedo sempre: perché chi gli
imprenditori dovrebbero spendere (collettivamente) di più per robot il
cui costo deve assorbire stipendi più alti dello stesso numero di
persone e garantire anche un margine a chi li produce?

Ovvero: dati X lavoratori che costano in media Cx perché sostituirli
con Y robot che costano in media Cx + Ix + My?
(dove My è il margine di chi produce quei robot ed Ix è l'incremento
salariale medio ottenuto dal "remix" dell'organico)

Questo processo non dovrebbe ridurre i margini degli imprenditori?
O aumentare i prezzi dei prodotti, producendo inflazione e riducendo
il potere d'acquisto dei lavoratori stessi (potenzialmente azzerando
l'incremento salariale medio o peggio impoverendo gli stessi
lavoratori)?

E se invece la disoccupazione aumenta e la domanda dei beni si
restringe... chi ci guadagna?


Nota che la mia è una domanda prettamente economica: fingiamo di
ignorare, per un momento i problemi socio-politici come i costi della
riqualificazione del personale sostituito e le varie esternalità del
processo (aumento del costo dell'energia, etc...)


Giacomo
Il giorno dom 30 set 2018 alle ore 15:46 Roberto Dolci
<rob.dolci@aizoon.us> ha scritto:
>
> La distribuzione da produttore/DC a punto vendita e’ passata da pallet a casse ed ora sta passando a singoli colli, con un aumento notevole del numero di prese. A questo si aggiunge una fenomenale crescita dei codici prodotto per tutte le classi merceologiche.
>
> Se e’ vero quindi che da un lato si introducono casse automatiche nei brick & mortar ed aumenta il commercio on line a scapito dei dipendenti dei centri commerciali, dall’altro stanno aumentando DC, aziende di robotica ed automazione per la distribuzione. Amazon finora ha continuato ad assumere, cambiando pero’ il mix dell’organico verso profili e salari piu’ alti.
>
> Buona Domenica
>
> Rob
>
>
>
> From: nexa <nexa-bounces@server-nexa.polito.it> On Behalf Of J.C. DE MARTIN
> Sent: Sunday, September 30, 2018 8:19 AM
> To: Center Nexa <nexa@server-nexa.polito.it>
> Subject: [nexa] The Prime Effect: How Amazon’s Two-Day Shipping Is Disrupting Retail - WSJ
>
>
>
>
> https://www.wsj.com/articles/the-prime-effect-how-amazons-2-day-shipping-is-disrupting-retail-1537448425
>
> The Prime Effect: How Amazon’s Two-Day Shipping Is Disrupting Retail
>
> The quest to offer fast, free delivery has triggered an arms race among the largest retailers
>
> Christopher MimsSept. 20, 2018 9:00 a.m. ET
>
> By
>
> Christopher Mims
>
> Alongside life, liberty and the pursuit of happiness, you can now add another inalienable right: two-day shipping on practically everything.
>
> Amazon.com Inc. has made its Prime program the gold standard for all other online retailers, according to surveys of consumers. The $119-a-year Prime program—which now includes more than 100 million...
>
> To Read the Full Story
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> (Sent from my wireless device; please excuse brevity and typos (if any))
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