Il 27/01/23 13:28, graffio via nexa ha scritto:
Ciao, approfitto per riportare la mia esperienza di genitore di una studentessa di un primo liceo scientifico di Roma. [...]
Vi sembra una strada da proporre anche ad altrie che potrebbe smuovere le acque?
Personalmente, quando mi sono trovato a dover "scegliere" cosa fare (...dell'interazione fra i miei figli e Google, imposta dalla scuola), mio malgrado ho scelto di "soccombere". Avrei potuto fare quello che hai fatto... ma ho ritenuto che il "rischio" che la cosa si potesse ripercuotere negativamente sui miei figli fosse _MAGGIORE_ del beneficio che (forse) avrei potuto generare (l'idea di immaginare un figlio che viene additato dai colleghi o --peggio-- dagil studenti come una sorta di zimbello figlio di un padre/famiglia piena di paranoici della privacy.... non mi entusiasmava). Di fatto, ho scelto di ragionare con loro (i miei figli, a casa), a parlare di un po' di cose... a partire dal mio cellulare con sopra LineageOS e senza i google services. Ora i miei figli hanno un account GSUITE imposto dalla scuola... ma sanno cosa vuol dire. Credo che questo tema specifico impatti N ambiti, ognuno dei quali richiederebbe enciclopedie per essere trattato a dovere. La buona notizia... è che qui (su questa lista) se ne puo' parlare :-) Bye, DV -- Damiano Verzulli e-mail: damiano@verzulli.it --- possible?ok:while(!possible){open_mindedness++} --- "...I realized that free software would not generate the kind of income that was needed. Maybe in USA or Europe, you may be able to get a well paying job as a free software developer, but not here [in Africa]..." -- Guido Sohne - 1973-2008 http://ole.kenic.or.ke/pipermail/skunkworks/2008-April/005989.html