Martedì, 3 Marzo, 2015

Su proposta del Presidente del Consiglio, Matteo Renzi, il Consiglio dei Ministri ha approvato il Piano Banda ultralarga e Crescita digitale 2014-2020.
Sono molto interessato; ma anche sorpreso Era Cambini che ci aveva parlato del tema?
-----Messaggio originale-----
Da: nexa-bounces@server-nexa.polito.it [mailto:nexa-bounces@server-nexa.polito.it] Per conto di meo
Inviato: martedì 3 marzo 2015 11:54
A: nexa; Roberto.Borri@csp.it; Mauro Alovisio
Oggetto: [nexa] piano banda ultralarga
carissimi,
su sollecitazione di Roberto Borri e Marco Alovisio sintetizzo il mio parere sul piano del governo che in vero conosciamo solo attraverso le anticipazioni di Wired. Mi scuso per la rapidità, dovuto alla consegna di un lavoro urgente e la preparazione del mio nuovo corso di dottorato.
1. La struttura più importante dal punto di vista della funzionalità è il sistema delle dorsali.
2. La struttura più costosa è il sistema degli accessi.
3. Il rame, frutto di decenni di investimenti del Paese, rappresenta la soluzione più semplice ed economica per gli accessi. La cosidetta "rottamazione del rame" è un'autentica follia.
Conclusione:
1. Priorità assoluta alle dorsali, preferibilmente in fibra, ma, per ragioni di urgenza, con molte tratte wireless.
2. Priorità aooluta a ospedali, scuole, pubbliche amministrazioni e servizi di interesse collettivo.
3. Nessun intervento pubblico per la costosa "Fiber-to-the-home". Chi vuol scaricare un film in un minuto e non in dieci minuti, o assistere a una sfilata di moda con la Minetti ad altissima definizione, si paghi la fibra a casa. I 100 megabit al secondo per cittadino, di cui parlano i documenti della Comunità e a cui dovremmo allinearci, sono un non senso tecnico, come mi riprometto di dimostrare, e pertanto vanno ignorati.
Raf
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