On Fri, 2021-05-07 at 09:44 +0200, alvise wrote:
A parte la lungimiranza dell'Olivetti, che è sempre bene ricordare, quello che mi lascia perplesso è la retorica vittimistica di Luna sull'Italia - e con ciò non voglio dire che non ci sia da lamentarsi dell'Italia, ma forse è bene farlo comprendendo cosa fanno negli altri paesi e su quali basi
1) Steve Jobs aveva un diploma di una importante scuola superiore della Silicon Valley dove c'erano dei seminali corsi di elettronica 2) Steve Jobs sarà anche stato stralunato, ma aveva passione per elettronica e computer e quello Atari faceva, quindi assumeva non un 18enne stralunato, ma un 18 stralunato probabilmente competente nel settore dell'azienda 3) E' possibile che con la regolamentazione del lavoro della California dell'epoca lo avrebbero poi potuto facilmente licenziare dopo pochi mesi, se non si fosse dimostrato all'altezza delle competenze vantate e dimostrate dal diploma di scuola superiore 4) fu assunto come technician e non come manager 5) infine: "Back in 1973, Steve Wozniak designed his own version of the classic video game Pong and gave the board to Jobs. According to Wozniak, Atari only hired Jobs because he took the board down to the company, and they thought that he had built it himself" da https://en.wikipedia.org/wiki/Steve_Jobs. 5b) Luna dice che Jobs e Wozniak si sono conosciuti all'Atari. Ma non è così: loro si sono conosciuti nella scuola superiore.
Vorrei ricordare, a vantaggio di chi fosse influenzabile da fonti come quella da te citata o dai miti letti sui social, che, tra le mirabilie fatte da Jobs, non rientrano né l'Apple I né l'Apple II, che furono, come chiunqua abbia visto a suo tempo il codice del bios od abbia letto **vere** interviste dell'epoca, al 99% farina del sacco di Steve Wozniak. Jobs, da solo, sarebbe ancora a studiar la calligrafia cinese dormendo sul pavimento della stanza di un amico. Per creare un'azienda innovativa, ci vuole un prodotto non solo innovativo ma che esista e funzioni. Non toccatemi i miei dei!
io non ho dati alla mano, ma sono sicuro che esistano imprese in Italia che assumono, in quanto tecnici, diciottenni interessati al proprio lavoro appena usciti da rinomati istituti tecnici
alvise
Il giorno gio 6 mag 2021 alle ore 16:07 Antonio Iacono <antiac@gmail.com> ha scritto:
Stamattina Luna su Repubblica [1]
"Steve Jobs cercava un lavoro: era il 1973, Jobs aveva 18 anni, non
aveva nessuna esperienza professionale e alla domanda se fosse in
grado di rimediare un mezzo di trasporto, rispondeva: "Possibile, ma
non probabile".
In quel testo scritto a mano Jobs si vantava di avere una passione per
una roba che allora praticamente neanche esisteva, i computer. Lo
presero alla Atari, dove conobbe Steve Wozniak e un paio di anni più
tardi i due fondarono la Apple. Qualcuno avrebbe assunto un 18enne
stralunato come Jobs in Italia? Possibile, ma non probabile."
Franco Ferrarotti - filosofo: collaboratore di Olivetti dal 1948, aveva 22 anni
Elserino Piol - perito industriale: assunto nel 1952, a ventanni,
dirigente dal 1959, a 27 anni
Furio Colombo - giornalista: assunto nel 1956, a 25 anni
Federico Faggin - perito industriale: assunto nel 1961, a ventanni
Luciano Gallino - sociologo, in Olivetti a 29 anni
Ottiero Ottieri - scrittore, in Olivetti a 29 anni
Salvatore Fiume - pittore, in Olivetti a 23 anni
(e chissà quanti altri ...)
Erano altri tempi ... era la Olivetti.
Antonio
[1] https://www.repubblica.it/dossier/stazione-futuro-riccardo-luna/2021/05/06/n...
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