All’MIT, dove è nata la hacker culture (e dove mi ci sono trovato immerso tra il 1978-81) il termine hack si riferiva a una soluzione astuta/spiritosa ma macchinosa/futile a un problema.

Per esempio soluzioni provvisorie a un bug, senza andare alla sua fonte, erano chiamate “hack”.

Un hack era per esempio l’uso della combinazione di tasti sulla Lisp Machine Escape-E, che … chiamava l’ascensore al piano in cui ti trovavi.

— Beppe

On 13 Sep 2020, at 15:16, nexa-request@server-nexa.polito.it wrote:

Hack:
What hackers do. An experiment. An original solution to a problem.
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