Buongiorno, rispetto al "core" iniziale questo messaggio devia un pochino ma tocca uno degli aspetti molto importanti delle infrastrutture IT, Cloud compreso Stefano Zacchiroli <zack@upsilon.cc> writes: [...]
I contributi delle aziende a Linux restano massivi *in totale*: quelli da indipendenti e volontari sono regolarmente pochi punti percentuali, tutto il resto viene da aziende. Ma tra le aziende non c'è un vero campione che domini sugli altri.
Dal punto di vista geopolitico questo non ci aiuta molto perché la maggior parte di tali aziende sono americane (e membri della Linux Foundation...), ma a volte aiuta, per esempio in caso di conflitti di interessi tra aziende.
Queste considerazioni di Stefano sono molto, molto importanti, perché non dobbiamo certo aspettarci che i contributi più significativi arrivino da volontari... però le istituzioni pubbliche (indipendenti?) potrebbero (dovrebbero?) fare molto di più e molto meglio, essere DECISAMENTE più presenti nello sviluppo del kernel Linux *e* possibilmente di /almeno/ un altro kernel libero alternativo [1]. In questo io osservo una certa qual miopia da parte delle istituzioni perché non è il caso di lasciare che il 90% (80%? 70%) dei contributi a Linux o in generale al software libero (possibilmente copyleft) siano finanziati da aziende statunitensi. Vedo anche una certa assenza (disinteresse?) [2] dell'Università, come se lo sviluppo di Linux e altri kernel migliori non facesse parte della sua missione: sbaglio, ho una visione distorta? Per non parlare, INSISTO, del fatto che dall'Università, anche nella EU, vengono un sacco di idee e progetti innovativi, che però sono /asfittici/ perché non adeguatamente sostenuti politicamente e /quindi/ sottofinanziati (come tutta la ricerca in generale). Anche da questo viene la mia delusione per il piano Next DEgeneration EU: se non usiamo questa occasione per un piano pubblico di (r)innovazione tecnologica stiamo davvero degenerando. [...] Saluti, 380° P.S.: sui problemi che IBM, proprietaria di RedHat, sta causando ad alcuni progetti software e del suo supporto ai brevetti software meglio soprassedere, basta non ignorarli però. [1] sparo una previsione decisamente A CASO: la complessità di Linux lo metterà in crisi seria entro i prossimi 5/6 anni. [2] oppure potrebbe essere anche soltanto dignitoso silenzio :-) -- 380° (Giovanni Biscuolo public alter ego) «Noi, incompetenti come siamo, non abbiamo alcun titolo per suggerire alcunché» Disinformation flourishes because many people care deeply about injustice but very few check the facts. Ask me about <https://stallmansupport.org>.