È anche peggio di così, come ammettono nei manuali per medici:

I medici spesso utilizzano termini vaghi come "altamente probabile", "improbabile" o "non è da escludere" per descrivere la possibilità di una malattia.



On 14 Feb 2025, at 12:00, nexa-request@server-nexa.polito.it wrote:

From: Giacomo Tesio <giacomo@tesio.it>
To: nexa@server-nexa.polito.it
Subject: Re: [nexa]  Perché Richard Stallman sbaglia in tema di
   intelligenza artificiale
Message-ID: <5FABC401-5B15-4A28-9850-5BC9ED4E2ED6@tesio.it>
Content-Type: text/plain; charset=UTF-8

Giuseppe, mi permetto un buon consiglio non richiesto:

Il 14 Febbraio 2025 10:36:55 UTC, Giuseppe Attardi ha scritto:

Quante probabilità ho che sia questo o quello?

Quant’è la probabilità di guarigione?

Quanto stima possa durare la riabilitazione?

Quant’è il rischio di ricadute?


È tutto un ragionare a spanne su probabilità stimate a naso.

se il tuo medico risponde a domande come queste con stime numeriche
delle probabilità (a naso o meno), cambia medico.