Nel corso
dell'incontro Benedetto Ponti,
ricercatore in Diritto amministrativo presso
il Dipartimento di Scienze Politiche
dell'Università degli Studi di Perugia,
illustrerà i punti qualificanti del
decreto trasparenza (d.lgs. n.
33/2013), ossia gli elementi che concorrono
a modificare il quadro giuridico connesso
alla realizzazione della trasparenza
amministrativa dal punto qualitativo.
Tali punti qualificanti sono, in sintesi:
a) l'affermazione
di un diritto (di chiunque) a
conoscere, che si realizza
mediante l'imposizione di obblighi
generalizzati di pubblicazione di
determinate informazioni in capo alle
pubbliche amministrazioni, nonché attraverso
la predisposizione di istituti per la
concreta effettività di questo diritto:
- mediante la creazione di uno strumento di
tutela giuridica immediatamente satisfattivo
del diritto: l'accesso civico;
- mediante la rimozione degli ostacoli
frapposti al reperimento delle informazioni
pubblicate tramite i motori di ricerca;
b) il nuovo
equilibrio (più favorevole alle ragioni
della trasparenza) rispetto al concorrente
interesse alla tutela dei dati
personali;
c) il
riconoscimento di un diritto al
riutilizzo delle informazioni, da
pubblicarsi come dati aperti;
d)il
riconoscimento al governo centrale di un
ampio e penetrante potere di
coordinamento circa le modalità e
gli standard di pubblicazione
In secondo luogo
Ponti proverà a ragionare sulle molteplici
nozioni di trasparenza che convivono nel
decreto 33/2013, sugli spazi di azione (in
larga misura tuttora inesplorati) che si
aprono, sulle opportunità ma anche sui
rischi connessi, muovendo dalle seguenti
questioni: chi “fa” trasparenza? Quali scopi
si perseguono? Chi sono gli utenti
della trasparenza?