Carissimi, di tanto in tanto questo discorso riemerge, Giacomo Tesio ed altri che sicuramente dimentico hanno già detto chiaramente quello che andrebbe fatto in merito alle competenze necessarie Antonio Iacono <antiac@gmail.com> writes: [...]
Tornando ad oggi, mi riesce difficile pensare che nelle università, nelle scuole, soprattutto quelle di secondo grado non ci sia un professore di informatica capace di installare/configurare Jitsi o altro sw libero.
Tecnici scolastici dedicati a fare i sistemisti, non professori che seguono queste cose con qualche ora di progetto alla settimana. In ogni scuola c'è personale ATA dedicato al supporto informatico, non ho idea del livello di competenza ma da quello che osservo (avendo un congiunto che lavora da molti anni nella scuola secondaria) non mi pare adeguato... perché non sono adeguati in primis gli stipendi, probabilmente :-O Il sistemista è la professione più depressa di quest'epoca, visto che secondo il (non)senso comune - sia nel pubblico che nel privato - non serve perché tanto il sistemista "vero" lo fa quello del colosso multinazionale che fornisce servizi **in cloud laqualsiasi**... tutto il resto è lasciato agli "smanettoni" di turno che volontariamente - o come parte di una serie fantasiosa di mansioni accessorie - si mettono a disposizione per configurare i programmi (email, sync dati, ecc.), fare da tutor ai colleghi o chiamare l'assistenza esterna per problemi più grossi. Risolvere questo aspetto aiuterebbe molto, anche se: 1. costa tanto, soprattutto se non si ha "fantasia" nel dotarsi di competenze (qualcuno mi dovrebbe spiegare perché gli uffici scolastici territoriali non possono avere un team di sistemisti ben preparati e adeguatamente remunerati che telegestiscono i server scolastici e intervengono in loco ove necessario [1]) 2. NON risolve il problema dell'ineguatezza conclamata di Internet (in particolare per il multicasting) Ci sarebbe così tanto lavoro qualificante da fare, mannaggia! Saluti, Giovanni. [1] questo tema di inserisce nel ben più grande contesto dell'uso clientelare delle risorse pubbliche E della corruzione -- Giovanni Biscuolo