caro Giacomo, come esponenti della parrocchia del software libero abbiamo presentato al governo una lettera firmata da decine di ricercatori e associazioni scientifiche per segnalare il pericolo che il PNRR diventi solo una opportunità di business per i soliti noti e ricordare l'importanza della ricerca nazionale nell'area dell'informatica e la grande opportunità per l'economia nazionale del modello mondiale del software libero. Separatamente abbiamo cercato di contattare espenenti del governo per presentare proposte operative. Non abbiamo mai ottenuto alcuna risposta. Dobbiamo prendere consapevolezza del fatto che questo gpverno, non certp per colpa di Draghi che personalmente ammiro ed amo, ma per la presenza di alcuni uomini di grande potere e poca cultura scientifica, è molto peggiore del governo precedente. Sono triste e demoralizzato. Le mie piccole speranze sono riposte in Giacomo e compagni. Proviamoci ancora. Raf Il 14/11/21 23:48, Giacomo Tesio ha scritto:
Grazie Damiano per la segnalazione (e per aver prodotto un mp3 che ho potuto ascoltare mentre ero in auto)
On Sun, 14 Nov 2021 00:04:33 +0100 Damiano Verzulli wrote:
"Cloud Nazionale e Sovranità Digitale: quale strategia per il Paese?" E' stato interessante... quanto avvilente.
* alcune riflessioni di De Rosa circa le posizione ufficiali del Governo; In sostanza, al Governo non interessa investire soldi nell'informatica italiana ed europea (se non alla ricerca di unicorni AI) e non intende ascoltare le più basilari obiezioni di buon senso.
Considera la "sovranità digitale" una partita persa che non vale la pena di giocare, cita come eccellenza il GDPR quando si appresta a violarlo etc...
La cosa triste è che De Rosa non è un Di Nicola qualsiasi [1].
* alcune riflessioni di Vincenzo Di Nicola Quello che "o usiamo Azure e AWS e costruiamo servizi eccellenti al cittadino, o usiamo qualcos'altro e forniamo servizi mediocri MA rispettosi della privacy"? (cito a memoria... il concetto era questo, le parole no).
Quello che è dovuto andare negli USA per imparare ad usare ssh? E poverino, deve aver fatto molta fatica, se disprezza così tanto l'Università italiana che non gliel'ha insegnato (che pure l'ha formato abbastanza da andare a sviluppare criptovalute negli stati uniti per poi venire a dirigere la "trasformazione digitale" dell'INPS...[2])
Di Nicola arriva a dire che in Italia non ci sono facoltà che insegnino informatica seriamente.
Pensando alle diverse Università ed ai Politecnici che all'inizio della pandemia hanno buttato i dati dei propri studenti nelle mani di Microsoft e Google, è difficile dargli torto. Centinaia di Professori universitari di Informatica hanno dimostrato tutta la propria incompetenza ed inadeguatezza, in quei giorni. Uno spettacolo deprimente.
Però il Politecnico di Torino esiste e Torino è in Italia.
E d'altro canto, usare ssh (o Azure o AWS Lambda) non dovrebbe essere oggetto di studio universitario (come giustamente osservava Baldassarra), ma di scuola superiore!
Altrimenti poi i dirigenti INPS devono andare negli USA ad imparare! :-D
All'Università, mi aspetterei che imparassero a progettare protocolli di comunicazione e ad implementarli in modo sicuro. Non per "reinventare la ruota" (come direbbe De Rosa) ma per comprendere come funziona un sistema complesso e riuscire a valutare le soluzioni tecniche mainstream ed inventarne di nuove quando utili o necessarie.
Ma siamo ad anni luce da tutto questo.
E non sembra che il Governo che gestirà il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza senta alcuna responsabilità di realizzarlo.
Miopia? Ignoranza? Mala fede? Non lo so. Giuro che non lo capisco.
Giacomo
[1] https://teamdigitale.governo.it/en/people/paolo-de-rosa.html
[2] ok, in effetti, se fosse stato un mio allievo, io qualche domanda sulla qualità del mio insegnamento me la porrei... _______________________________________________ nexa mailing list nexa@server-nexa.polito.it https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa