Il 08/02/10 12.40, marco scialdone ha scritto:
2010/2/8 Paolo Brini <paolo.brini@iridiumpg.com <mailto:paolo.brini@iridiumpg.com>>
Il 08/02/2010 10:54, marco scialdone ha scritto: > Grazie delle precisazioni Marco, ho provveduto a cancellare "dal pubblico ministero". Vi segnalo però che la questione è già ritornata al tribunale il 2 febbraio e che la decisione è già stata presa venerdì. Come potete leggere nell'articolo, è quindi possibile che nelle prossime ore TPB verrà oscurato.
Ciao,
Paolo
Figurati Paolo.
Al di là dell'imprecisione tecnica è il tenore complessivo del comunicato che è a mio avviso inaccettabile.
Possibile che non si possa avere un approccio più moderato a certe vicende? Mi rendo conto che quelli di TPB conducono una loro battaglia ideale, con evidenti risvolti di disobbedienza civile, ma da qui a parlare di censura di Stato ce ne corre (peraltro tirando in mezzo tutti per un volta: politici, magistrati, forze dell'ordine, tutti uniti per censurare la rete)
Scusatemi se mi intrometto. La misura cautelare reale è, ovviamente, richiesta dal PM al GIP. E' il GIP che la dispone. Il primo riesame ha annullato l'ordinanza GIP, la Cassazione ha annullato con rinvio l'ordinanza del Riesame. Si è tornati al riesame il 2 febbraio u.s. e il Tribunale del riesame ha confermato l'ordinanza GIP di "sequestro". Per quanto riguarda la battaglia ideale: forse è corretto parlarne solo con riferimento ai titolari di TPB. I legali di TPB, invece, non conducono battaglie ideali, ma reali e basate sul diritto. Dico questo perché sono fermamente convinto delle ragioni di diritto che ci hanno indotto a resistere contro un provvedimento che - a mio modesto parere - non è corretto. E' per questo che nei prossimi giorni valuteremo sia la opportunità di proporre ricorso in Cassazione contro il provvedimento del secondo riesame, sia ricorso alla Corte di Giustizia CE. Potremmo ampiamente dibattere sulle ragioni di una parte o dell'altra. Ma la battaglia, posso confermare, non è solo "ideale".
Non mi sorprende che il Tribunale del riesame abbia disposto l'inibizione considerando il ragionamento della Suprema Corte.
Il ragionamento della Cassazione si basa su un'interpretazione del d.lgs. 70/03 che (sempre a mio modesto avviso) rischia di estenderne oltremodo i confini di ciò che può essere richiesto all'ISP nazionale. E' per questo che si dovrà valutare la corretta interpretazione della Cassazione da parte della Corte di Giustizia CE. Un saluto a tutti gli iscritti francesco -- Avv. Francesco Paolo Micozzi 09128 Cagliari - Via Domenico Cimarosa, 32 tel. +39 070 658 478 - fax +39 070 6851 640 email: francesco@micozzi.it PEC: micozzi@legalmail.it P-blog: www.micozzi.it