Buongiorno, il metodo di Antonio mi ha intrigato e l'ho adattato... Executive summary: l'intero Next Gen EU e ovviamente il PNRR italiano si fondano sulla /concorrenza/; cosa può andare storto? :-O Antonio Iacono <antiac@gmail.com> writes: [...]
Io di tempo non ne ho avuto e quindi ho fatto come ai tempi in cui andavo in libreria a scegliere un libro, ne prendevo uno e sceglievo una pagina a caso.
Anche io di tempo non ne ho avuto anche se mi piacerebbe tantissimo fare la "spettrografia della Cittadinanza Digitale e Tecnocivismo" di quel piano, ma chissà se e quando ne avrò il tempo, anche in collaborazione coi coautori del libro. In ogni caso il mio istintivo pregiudizio mi dice che difficilmente vi troverei qualcosa di nuovo rispetto al déjà vu degli ultimi 40 anni. Sarò anche qualunquista, pazienza. Però una curiosità me la voglio togliere anche io ed applicare un metodo ispirato al tuo ma non con una pagina a caso, con l'intero documento e lo strumento "ricerca", utilizzando termini per me significativi. Questo lavoro avevo cominciato a farlo ieri in pausa caffè, utilizzando la "vecchia" versione del PNRR di 377 pagine [1], poi l'ho completato ieri sera; /credo/ comunque che la ratio non sia cambiata nella versione PNRR_0.pdf. [1] https://web.archive.org/web/20210425144056/https://www.governo.it/sites/gove... Ecco cosa ho "scoperto": 1. concorrenza: 44 occorrenze C'è un intera sezione "1.4 La promozione della concorrenza" dove viene (di nuovo?) pontificato che sarà la concorrenza (e il mercato) a farci uscire dalla crisi e - udite udite - «contribuire a maggiore giustizia sociale». No comment. Un altro esempio è la sezione «4.3.3 Concorrenza e imprese». Fanno parte di questo insieme di lemmi anche: a. competi (per competizione, competitività, ecc.): 123 occorrenze 2. coperazione: 7 occorrenze Cercate voi stessi il termine e guardate in che modo se ne parla, praticamente «non pervenuta». Fanno parte di questo insieme di lemmi anche: a. collabora (per collaborazione, ecc.): 30 occorrenze 3. impresa: 22 occorrenze La sezione 2.4 include la missione M4C2 dal titolo: «Dalla ricerca all'impresa» dove a un certo punto recita: --8<---------------cut here---------------start------------->8--- misure che si differenziano sia per il grado di eterogeneità dei network tra Università, centri/enti di ricerca e imprese sia per il grado di maturità tecnologica o TRL (Technology Readiness Level). Per tutte le misure sono previste procedure di selezione su base competitiva. --8<---------------cut here---------------end--------------->8--- Troviamo frasi come: --8<---------------cut here---------------start------------->8--- Le iniziative relative al sistema scolastico sono integrate da azioni per rafforzare il collegamento tra ricerca e impresa, ad esempio attraverso il sostegno alla ricerca applicata e agli ecosistemi dell'innovazione. --8<---------------cut here---------------end--------------->8--- Su questa cosa credo non ci sia altro da dire se non che continua la rovina dell'Università che sarà sempre più sottoposta a criteri di valutazione utilitaristici al mercato. 4. open: 8 occorrenze Fanno parte di queso insieme anche questi lemmi: a. floss: zero occorrenze b. software: 6 occorrenze (zero "software libero") c. open data: 1 occorrenza C'è bisogno di aggiungere altro? 5. trasparenza: 14 occorrenze Nessuna sezione dedicata al tema della trasparenza della PA (governo centrale compreso) e in generale dei processi amministrativi e politici, evidentemente non è considerato un problema urgente e che merita un approfondimento *specifico*. Troviamo questo passo: --8<---------------cut here---------------start------------->8--- Al tempo stesso, occorre evitare che alcune norme nate per contrastare la corruzione impongano alle amministrazioni pubbliche e a soggetti privati di rilevanza pubblica oneri e adempimenti troppo pesanti. È il caso delle disposizioni sulla trasparenza che prevedono – tra l’altro – obblighi di pubblicazione di numerosi atti, obblighi non sempre giustificati da effettive esigenze di conoscibilità dei cittadini e assai onerosi per gli uffici, soprattutto degli enti minori. È il caso, inoltre, delle norme che contemplano ben tre tipi di accesso ai documenti e alle informazioni amministrative. Un’unica piattaforma per la trasparenza amministrativa alleggerirà gli obblighi di pubblicazione delle varie amministrazioni su proprie piattaforme; un unico accesso alle informazioni pubbliche è idoneo ad avere evidenti effetti di semplificazione. --8<---------------cut here---------------end--------------->8--- Io lo trovo *molto* ambiguo come testo, come se la trasparenza fosse vissuta come un vero e proprio fastidio da parte del Governo e della PA. Mi sbaglio? Faranno la «piattaforma unica per la trasparenza», come se fino ad oggi non fossero già state provate strade analoghe e sono /miseramente/ fallite. --8<---------------cut here---------------start------------->8--- il PNRR utilizzerà il sistema Informativo “ReGiS” sviluppato dal Ministero dell’economia e delle finanze per supportare i processi di attuazione dei programmi cofinanziati dall’Unione Europea e dei corrispondenti strumenti della programmazione nazionale, assicurando la tracciabilità e trasparenza delle operazioni e l’efficiente scambio elettronico dei dati tra i diversi soggetti coinvolti nella Governance del Piano. --8<---------------cut here---------------end--------------->8--- Quindi hanno istituito «ReGiS»: vedremo quanto sarà utilizzato e aggiornato. 6. cloud: 33 occorrenze Si ribadisce la strategia "cloud first" specificando che: «Le Amministrazioni possono scegliere se migrare verso una nuova infrastruttura cloud nazionale all'avanguardia (“Polo Strategico Nazionale”, PSN) o verso un cloud “pubblico” [9] sicuro» dove [9] significa «Soluzioni cloud commerciali acquistabili sul mercato (certificati, n.d.r.).» Spicca ai mei occhi questo dato: «il 95% dei circa 11mila data center/centri di elaborazione dati distribuiti utilizzati dagli enti pubblici italiani presenta oggi carenze nei requisiti minimi di sicurezza, affidabilità, capacità elaborativa ed efficienza) [20]», dove [20] recita «Analisi AGID» senza nessun riferimento bibliografico, zero. La soluzione, quindi, NON è di sistemare le carenze dei data centre distribuiti ma è quella di /accentrare/. OK, annotato. E anche: «La transizione al cloud favorita da questi primi due investimenti è funzionale anche lo sviluppo di un ecosistema di imprese e startup in grado di integrare e migliorare l’offerta e la qualità di prodotti software per la PA.». Chissà se quato significa "software libero"?!? 7. interoperabilità: 29 occorrenze --8<---------------cut here---------------start------------->8--- Per superare le difficoltà che cittadini e imprese devono affrontare nei rapporti con le amministrazioni centrali e locali, è in corso un lavoro di definizione di standard tecnici comuni di interoperabilità (back-end), in collaborazione con il Ministero per l’Innovazione Digitale --8<---------------cut here---------------end--------------->8--- Esiste una sezione, "Investimento 1.3: Dati e interoperabilità" Si parla di interoperabilità /tra/ PA, non mi pare però che si affronti il tema dell'interoperabilità (e trasparenza) di alcuni importanti servizi pubblici dati in concessione ai privati tipo trasporti locali... io affronterei persino i dati degli esercizi pubblici quali negozi, bar, ristoranti... sto vaneggiando, scusate. In merito alla sanità «Il progetto prevede: (i) la piena integrazione di tutti i documenti sanitari e tipologie di dati, la creazione e implementazione di un archivio centrale, l’interoperabilità e piattaforma di servizi, la progettazione di un’interfaccia utente standardizzata e la definizione dei servizi che il FSE (Fascicolo Sanitario Elettronico, n.d.r.) dovrà fornire;» 8. cultura: 198 occorrenze Buon segno che il termnine compaia tante volte? Buon segno che una sezione si chiami "M1C3: Turismo e cultura 4.0"? 9. dilcis in fundo, blockchain: 1 occorrenza Nella sezione «1.3.9 Riforma "Recovery Procurement Platform" - Digitalizzazione e rafforzamento della capacità amministrativa delle amministrazioni aggiudicatrici» c'è scritto: --8<---------------cut here---------------start------------->8--- Infine, si procederà all’evoluzione del sistema nazionale di eProcurement, attraverso la digitalizzazione end-to-end dei processi di approvvigionamento pubblico. Comprende diversi progetti per l'evoluzione del Sistema Nazionale di eProcurement, tra cui: [...] - "Status chain" per le attività di verifica e audit dei processi di eProcurement attraverso l'uso della tecnologia blockchain. --8<---------------cut here---------------end--------------->8--- A me fa un po' specie che un'amministrazione centrale pensi di puntare su un ledger distribuito decentralizzato (con proof-of-work?!?) per la verifica e audit delle attività degli acquisti pubblici :-D ... ma evidentemente sono io che non capisco. [...] Saluti, Giovanni -- Giovanni Biscuolo Noi, incompetenti come siamo, non abbiamo alcun titolo per suggerire alcunché.