Vero, infatti ho già auspicato in un mio articolo (Backup on-line fidarsi è bene, essere prudenti è meglio, Lo Stato Civile Italiano, ed SEPEL, Nov. 2010), certe forniture di servizi IT vengano centralizzate. Fra l'affidarsi a servizi esterni, normalmente statunitensi, e coltivarsi ognuno il suo orticello c'è la via di un cloud/mail dello Stato italiano o dell'Unione Europea. Magari si potrebbe anche creare qualche posticino di lavoro senza scervellarsi con decreti inefficaci e fantasiosi. Troppo banale? Diego
Date: Mon, 7 Jul 2014 12:24:18 +0200 From: mfioretti@nexaima.net To: nexa@server-nexa.polito.it Subject: Re: [nexa] migrazione ateni italiani su gmail
On Mon, Jul 07, 2014 11:03:19 AM +0200, J.C. DE MARTIN wrote:
per far capire a tutti che gestire bene l'email di un ateneo richiede euro e richiede personale qualificato.
Non è forse inutile complicare questo particolare caso con gli atenei che non hanno più una lira? è cosa verissima e drammatica, ma è davvero rilevante? Oppure è un modo per spingere direttamente verso una soluzione seria?
Dire no a Gmail mica vuol dire "ogni ateneo deve farsi pagarsi e gestirsi la sua posta da solo".
Sono anni che quasi tutti noi più o meno "dell'ambiente" stiamo facendo due scatole così sul (G) cloud a chiunque sia tanto sfigato da finirci davanti, perché abbatte moltissimo i costi di gestione, personale ecc. Se è così, questo non è proprio un caso fatto su misura per essere risolto in quel modo? Chiedendo al MIUR SOLO di mettere subito su UN sistema comune, anziché soldi per server "scollegati" di ogni ateneo?
Marco http://mfioretti.com
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