On 13/02/2015 16:48, Stefano
Quintarelli wrote:
p.s.
non avevo idea quanto fosse frammentato l'IT pubblico.
comprensibili tutte le lamentele contro lo stato e la burocrazia.
gli attuali sistemi sono solo il frutto della meccanizzazione:
quando i comuni gestivano l'anagrafe sulla carta non poteva che
essere così.
l'integrazione appòlicativa la fanno i cittadini che sono il bus
per fare comunicare due sistemi informativi con i device di I/O
che sono impiegati e la portante e' la carta
al giorno d'oggi non DEVE più essere così e per farlo occorre
coordinamento. e per poterlo consentire occorreva togliere il
tappo che lo rendeva incostituzionale.
(ammesso la riforma arrivi in fondo)
Caro Stefano,
vero è che l'IT pubblico è frammentato. Mi pare anche vero che le
istituzioni centrali che si occupano di IT siano ancor più
disastrate di quelle regionali... ergo, la preoccupazione che
qualsiasi strumento che favorisca il centralismo possa anche essere
abusato mi pare fondata. Ovviamente, tutto può essere abusato...
però questo non risolve il dibattito, perché il caso in esame mi
pare ancor più delicato di altri, e i precedenti di scarsa
efficienza di CNIPA, DigitPA e AgID non mi paiono facilmente
liquidabili come off-topic. Insomma, in ottica costruttiva, mi
pare importante cominciare fin d'ora a pensare/costruire strumenti
di legge ordinaria che declinino la riforma costituzionale di cui
sei papà nella direzione che auspichi tu, e non nella
direzione che teme chi ha bene a mente alcuni difetti di CNIPA,
DigitPA, AgID.
La "critica", quindi, è secondo me costruttiva: teniamoci pronti ad
indirizzare le opportunità di standardizzazione per il bene,
cercando di evitare gli effetti collaterali che il centralismo può
avere (così come l'eccessiva frammentazione).
My two cents,
Federico