Il 08/04/2011 18:23, Maurizio Borghi (Staff) ha scritto:
Il sevizio auto-complete, per altro, non è un mero strumento tecnico che facilita l'ottenimento di informazioni. E', invece, uno strumento che *genera* informazioni, e come tale è giusto considerarlo. Non c'è bisogno di essere semiologi per rendersi conto che una mera associazione di termini può, in determinate circostanze, veicolare più "informazione" di una frase di senso compiuto. E' troppo chiedere che il proprietario del marchingegno rimuova, dopo opportuna segnalazione, le "informazioni" scorrette o diffamatorie che potrebbero accidentalmente generarsi?
Certo, ma ai fini della responsabilità del fornitore del servizio la generazione di informazioni non è contemplata come una condizione che fa decadere le esenzioni di responsabilità. Qualsiasi motore di ricerca, senza nemmeno che sia necessario citare l'autocompletamento, genera informazioni... in quanto organizzazione, catalogazione, ordinamento ecc. ecc. di informazioni di terzi generano comunque nuova informazione ma non andrebbero catalogate come selezione di cui al punto c del 12.1, in quanto le informazioni sono immesse da terzi (tipicamente o i gestori dei siti web o i gestori delle piattaforme di hosting che non consentono ai propri clienti di rifiutare la possibilità di essere indicizzati dai motori di ricerca - penso ai servizi di blog hosting gratuiti con blog preinstallati), e la loro selezione finale è attuata da colui/colei che effettua una ricerca. Tutto questo senza nulla togliere, ribadisco, al fatto che sull'autocompletamento gravino forti sospetti di deliberata selezione preventiva in conformità a criteri politici, già attuata almeno in un caso, come pubblicamente comunicato da Google. Interessante molto quello che dici, cioè che le informazioni generate potrebbero essere *accidentalmente* diffamatorie... e qui ci si riallaccia alla mail precedente di Carlo Blengino e ad una considerazione importante, cioè che certe decisioni giudiziarie in questo campo, non importa se giuste o meno, se deliberate per le motivazioni sbagliate possono implicare "l'abrogazione di fatto della 70/2003". Ciao e buon weekend a tutti Paolo