In contesti come quello sanitario, specie nella salute dei bambini, si dovrebbe usare il principio di precauzione. Anche in caso di falso positivo (non vi è nesso causale), il rischio è minore che in caso di vero positivo (il nesso esiste): il trade-off è tra generazioni di bambini danneggiati vs (minima) perdita di profitto. Inoltre solo un bando precauzionale di alcuni anni permetterebbe di verificare il nesso. A. On 05/07/23 09:29, Fabio Alemagna wrote:
Il giorno mer 5 lug 2023 alle ore 07:52 Alberto Cammozzo via nexa <nexa@server-nexa.polito.it> ha scritto:
<https://www.theguardian.com/commentisfree/2023/jul/04/smoking-gambling-child... [...] C'è però la possibilità che a correlazione non corrisponda causalità.
Per esempio ( https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC9407706/ ): «Time spent on social media, repetitive activities, addictive, or problematic use associated with depression, anxiety, and psychological impairment. Nevertheless, it is not possible to establish whether a causative effect exists.» _______________________________________________ nexa mailing list nexa@server-nexa.polito.it https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa