Il Regolamento AGCOM sul diritto d’autore piace in Turchia, in Pakistan (che hanno adottato sistemi simili) ed alla Cina, che ha deciso nel 2015, di implementare il blocco denominato Grande muraglia digitale (Great digital firewall), adottando nel settore del diritto d’autore, le stesse procedure di blocco dei Dns adottate in Italia dall’Agcom.
La National copyright administration of China (Ncac), infatti, stanca di aspettare la revisione della normativa cinese in tema di diritto d’autore, ed ansiosa di avvalersi dei provvedimenti che costituiscono la grande barriera digitale Cinese, ha infatti pubblicato ad inizio settembre, con scadenza per le osservazioni il 30 settembre, il Regolamento denominato “Implementing Measures for the Administrative Enforcement of Copyright” , in cui si propongono le stesse misure Amministrative di blocco attraverso i Dns, che di fatto costituiscono lo strumento adottato dall’Agcom.
E questo non deve stupire perché il sistema di blocco adottato dall’Agcom, ovvero il cosiddetto Dns poisoning, č copiato a sua volta dal sistema di blocco cinese alla base della Grande muraglia digitale.
Il Dns poisoning č in pratica l’avvelenamento dei Dns, ovvero l’operazione tecnica, mutuata dal mondo hacker, ed inventata in realtā proprio in Cina, che i provider fanno quando l’Agcom impone loro di bloccare i siti internet.
Insomma, in qualcosa siamo campioni del mondo e d’Europa, e chissā che non si riferissero proprio a questo i fautori del Regolamento Agcom sul diritto d’autore, quando affermavano che il Regolamento blocca tutto (che non blocca, in realtā, nulla), si sarebbe posto come modello per le Pubbliche Amministrazioni.
Segue su http://www.ilfattoquotidiano.it/2015/10/01/internet-italia-campione-del-mondo-per-numero-di-siti-bloccati-e-la-cina-ci-copia/2083775/
|
Questa e-mail č stata controllata per individuare virus con Avast antivirus.
|