Ciao 380° On Fri, 10 Jan 2025 14:14:44 +0100 380° <g380@biscuolo.net> wrote:
Dunque anche se l'idea di LLM non fosse intrinsecamente orientata politicamente (e lo è), lo sono tutti gli LLM reali.
Così come tutto il resto del software sulla faccia della terra programmato a partire dal 1960 ad oggi
Quindi, ricapitolando: quale sarebbe il problema INFORMATICO con gli LM e/o gli LLM?!?
Siamo assolutamente d'accordo, da un punto di vista informatico, questi software sono perfettamente analoghi a quelli che li hanno preceduti! Non sono mica io che gli attribuisco esperienze umane, come allucinazioni, perplessità o apprendimento! :-D E, di tutti i software, non mi sognerei mai di attribuirgli "neutralità", vista l'opacità che li caratterizza. Più in generale, tutte le cosiddette "intelligenze artificiali" sono software come gli altri, programmati da esseri umani per perseguire propri scopi. Software programmati a partire da _sorgenti_ sottoposti a diritti di esseri umani (dal diritto d'autore alla protezione dei dati personali) che non vengono meno durante il processo di compilazione. Processo di compilazione che, come per ogni altro software, è anche un processo di compressione con perdita (lossy). Compressione che viene invertita (con errori, non allucinazioni) durante l'esecuzione di tali software, ottenendo in output dati derivati dai testi sorgente (e che dunque sono oggetto degli stessi diritti). Diritti che persistono nonostante l'output prodotto non abbia più alcun significato, proprio perché è l'espressione ad esserne oggetto, indipendentemente dall'informazione che l'autore intendeva esprimere, perché quella informazione non è passata da alcuna mente che l'abbia compresa e riealaborata. Non c'è davvero alcuna differenza, che ci piaccia o meno. L'eccezionalità della "intelligenza artificiale" è una favola tanto fantasiosa quanto la "intelligenza artificiale" stessa. O la sua neutralità. Giacomo