Condivido anch'io l'inquietudine di Blengino. Dall'articolo però non è chiaro se ciò che "non è possibile scegliere in un menu" e che di conseguenza "non può semplicemente esser fatto" riguarda il cittadino o il tecnico che opera nell'ambito legale. Nel primo caso non vi sarebbe nulla da dire. La sottolineatura sull'enforcement fa però pensare che la cosa riguardi l'algorithmic enforcement del cittadino. Vorrei riportare un aspetto critico nell'affidare a un sistema di vincoli tecnologici codificati il compito di condizionare comportamenti umani che prima erano affidati a regole giuridiche. Il significato della parola "potere" in italiano risponde a due significati: _quod licet_ indica il potere di tenere un comportamento a cui si è autorizzati, mentre _quod potest_ la possibilità tecnica di compiere una azione. In un sistema di vincoli tecnici i due termini vengono fatti combaciare e “potere” perde il significato di licere, con la conseguenza che ciò che le regole rendono “possibile perché lecito” si trasforma in “lecito perché possibile”, e il concreto rischio di mutarsi poi in “possibile e quindi lecito”. Se il menù "me lo lascia fare", anche se in realtà non dovrebbe, che faccio? Posso o non posso? Ovvio: posso. Dietro a una norma giuridica non vi è solo la sanzione (l'enforcement), ma il collegamento con la ragione per cui quella norma esiste e va rispettata liberamente. Mancando la libertà di rispettarla, ed essendo incorporata la legge nel mondo com'è, le ragioni si fanno più labili: resta solo il vincolo tecnico senza alcuna partecipazione attiva del soggetto, che si sentirà legittimato, e si abituerà a esserlo, dalla semplice possibilità tecnica di tenere una condotta. Esposi questi concetti nel 2008 a E-privacy, e il Paper è qui <http://cammozzo.com/Papers/Cammozzo-RagioniVincoliNorme.pdf> In Italia, forse, e diversamente da quanto accade in Germania e Singapore, il motivo per cui non si rispettano le leggi è che ciò che ci collega alle ragioni che vi stanno dietro non è ancora abbastanza chiaro e intimamente valido. Incidentalmente, dato che molte norme sulla informatizzazione PA già esistono, non basterebbe sanzionare la loro mancata adozione? Ora come ora se non trovo il form online non posso fare nulla. Alberto -- Alberto Cammozzo cammozzo.com @dontTag On 05/10/2015 11:05, Blengino wrote:
Confesso un mio limite, credo culturale. Da 25 anni, come molti avvocati, tento quotidianamente di piegare i fatti della vita di singoli cittadini (sempre diversi, sempre ricchi di mille sfumature) nelle fattispecie, generali ed astratte, descritte dalle leggi, o per converso tento di piegare quella necessaria generalità ed astrattezza propria della norma, alla storia particolare del cliente, che è sempre, e dico sempre, una storia particolare.
Il finale della utile riflessione del Suo pezzo (che mi ero perso e ringrazio davvero per la segnalazione) mi appare però come un incubo: forse è solo un’irrazionale uncanny valley verso l’algoritmo (per dirla alla Tufekci) ma pensare ad <<…/un costo di controllo e di enforcement praticamente nullo perché ciò che non è possibile scegliere in un menu non può semplicemente esser fatto/>> genera nella mia mente scenari distopici inquietanti.
C.
*Da:*nexa-bounces@server-nexa.polito.it [mailto:nexa-bounces@server-nexa.polito.it] *Per conto di *Francesco Sacco *Inviato:* sabato 3 ottobre 2015 17:46 *A:* Diego Giorio *Cc:* Nexa; Giuseppe Attardi *Oggetto:* Re: [nexa] la rivoluzione nella PA in un solo articolo
Il vero problema è che le basi dati della PA non interporranno praticamente per niente. Quindi, l’auspicio è giusto ma resterebbe lettera morta. Ci si sta pesantemente lavorando sottobraccio, ma capirete bene che è un’opera titanica.
Vedo anche un altro problema: il paradigma legale che è la materia costitutiva della PA è cartaceo. Va cambiato. Avevo analizzato alcuni casi riconducibili analogicamente e fatto una proposta in questo senso su Sole 24 Ore Nova, che vi allego. L’idea centrale è semplice: una buona legge è descrittiva, definitiva o algoritmica: quindi è impresentabile via software. Ho convinto la Presidenza del Consiglio a fare una sperimentazione in ambito banda ultralarga. Vedremo...
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