Grazie a Paolo (e a chi ha fatto lo stesso fuori lista, su Twitter, FB eccetera) per i complimenti su questo: http://stop.zona-m.net/it/2011/01/i-pirati-non-sono-hacker-e-la-pirateria-in... e approfitto dell'occasione per chiarire un punto e chiedere la vostra esperienza sulla parte in cui Paolo è in disaccordo: On Wed, Jan 26, 2011 12:56:59 PM +0100, Paolo Brini (paolo.brini@iridiumpg.com) wrote:
Al seguente link sono mostrati gli studi indipendenti (non commissionati dalle major né da associazioni anti-anti-pirateria) che smentiscono i dati BASCAP/Tera e mostrano (su questo, in disaccordo con il pur ottimo articolo di Fioretti, nel finale) che i condivisori (i "pirati") sono di gran lunga i migliori clienti e che la "pirateria" priva di scopo di lucro è benefica economicamente per gli artisti e per il mercato.
<http://www.laquadrature.net/wiki/Studies_on_file_sharing_eng>
Prima di tutto, nel finale di quel mio articolo io parlo ESPLICITAMENTE di roba "scaricata senza bisogno", cioè per moda, bulimia digitale o comunque vogliate chiamarla, ma poi non usata. Cioè roba il cui unico effetto concreto, anche per chi l'ha scaricata, è solo gonfiare le statistiche in un modo che fa comodo solo alle major. Limitandosi poi a parlare di "performing arts" (qual è la traduzione italiana? mi sfugge), cioè musica, recitazione in teatro o su schermo e roba dal vivo, visto che il testo ha tutt'altre regole... nel mondo in cui vivo (cioè parlando di gente reale di tutte le età che incontro fisicamente ogni giorno, inclusi parecchi adolescenti, non nei circoli più o meno di nicchia come queste liste) io vedo che: i migliori clienti (cioè quei POCHI che hanno sia parecchi soldi da spendere in CD/DVD originali, sia abbastanza TEMPO per fruire di tutta quella roba) sono effettivamente anche "pirati", cioè gente che fa gratuitamente un favore alle major pubblicizzando i loro prodotti a spese sue (in tempo, se non in soldi) ma la STRAGRANDE maggioranza dei "pirati" che io incontro nel mondo reale NON è affatto fra i migliori clienti, anzi. E' gente che o non HA affatto i soldi o non li VUOLE spendere in quel modo. E che NON perde tempo, per mille motivi, a rispondere a sondaggi di qualunque tipo. Insomma, non sto certo a criminalizzare quelle persone, il regime attuale del copyright (soprattutto la sua durata, se ci si concentrasse a ridurre quella tutto il resto diventerebbe irrilevante o molto meno nocivo) FA schifo, nessun dubbio in proposito e certi "studi" fanno pena. Però quello che vedo io quando alzo gli occhi dal monitor è che "Migliori clienti = quasi tutti pirati" è vero, ma non è vero il contrario, quindi anche gli studi che lo dicono... vanno diffusi per dimostrare che ci sono due facce della medaglia, ma a volte mi lasciano perplesso. La vostra esperienza concreta è davvero diversa? Marco