On 13/03/2019, armeo@mail.nexacenter.org <meo@polito.it> wrote:
L'intelligenza artificiale NON ESISTE ed è diventata una grande BUFALA Internazionale. Esiste un ampio spettro di discipline scientifiche che, in virtù dell'eccezionale recente progresso tecnologico, consentono di attuare funzionalità nuove e importanti, ma queste sono basate soltanto su tanta intelligenza naturale.
Sottoscrivo pienamente. Il problema e' che bisogna avere un minimo di competenza tecnica per non farsi abbagliare. E d'altro canto, l'accentramento della ricchezza a fronte dell'automazione dei processi produttivi (in corso da decenni, intelligenza artificiale o meno) rimane un problema irrisolto ed irrisolvibile dei modelli economici mainstream. Il problema non e' la tecnologia, ma l'incapacità di dirigerla al Bene Comune, anzitutto per ignoranza, ma anche perché si assume come un postulato che tale Bene Comune non esista, ed esista solo l'interesse individuale (per altro di individui razionali... che non esistono! :-D).
Chi compera un prodotto venduto come intelligenza artificiale - speriamo non un dispositivo per il controllo del volo di un aereo di linea -
Francamente, considerati i processi di sviluppo in aeronautica, in cui ogni singola riga di codice costa in media migliaia di euro, non credo che qualcuno si prenderebbe la briga di approssimare statisticamente un componente tanto delicato. Non c'è limite alla stupidita' umana, ma questo sarebbe ordini di grandezza al di sotto degli standard in quel settore. Molto di più mi preoccupano le auto a guida autonoma. La complessità "Informatica" di una strada, di città o di campagna, e' di ordini di grandezza superiore a quella di un volo di linea semplicemente perché non ci sono torri di controllo, non c'è coordinamento con gli altri oggetti in movimento (uomini, palloni da calcio, altri veicoli, animali), il sistema e' aperto e molto più imprevedibile di un volo di linea. Eppure si continua a dire che le auto a guida autonoma saranno necessariamente più sicure di quelle a guida umana. Il che potrebbe essere vero se circolassero su strade dedicate e progettate per il loro transito esclusivo, ma NON su strade comuni. La mia speranza, tuttavia, e' che almeno venga prevista la piena responsabilità PENALE per i CdA e gli azionisti delle società che producono e distribuiscono queste macchine, quando avverranno gli incidenti. Non esisterà alcuna giustificazione tecnica cui possano aggrapparsi: lanciare su una strada un mezzo guidato da un simulatore totalmente inadeguato alla complessità che deve affrontare e' una follia incompetente e ne dovranno rispondere.
è vittima di una truffa a meno che sia disponibile il codice sorgente e si capisca bene cosa fa e come lo fa.
Poni un problema interessantissimo. Non basta il codice sorgente, bisogna essere in grado di spiegarne COMPLETAMENTE e PRECISAMENTE il funzionamento effettivo. Ma CHI deve essere in grado di spiegarlo? Anche disponendo dei sorgenti, il costo di studiare e debuggare un sistema software complesso può essere enorme. Chi paga questo costo? Lo Stato durante un processo? E a chi lo delega? Agli esperti che hanno realizzato lo stesso? Ad altri in simili conflitti di interesse? Commentando la bozza delle linee guida Europee per AI "Degne di Fiducia" osservavo che cercare di ispirare fiducia in una popolazione che non comprende una materia, significa manipolarla e dunque NON essere degni di fiducia: http://www.tesio.it/2019/01/28/about-european-draft-for-ai-ethics-guidelines... La fiducia deve essere basata su una comprensione profonda. Altrimenti e' una fiducia priva di significato. Alla fin fine la chiave di lettura per leggere l'Informatica e' sempre l'Informazione. Se non disponiamo della conoscenza (di cui il codice sorgente e' una rappresentazione necessaria, ma non sufficiente), non abbiamo gli strumenti per affrontare i problemi. In altri termini, non e' la Conoscenza ad essere Potere, ma l'Ignoranza (e la presunzione di conoscenza) ad essere una terribile debolezza. Giacomo