----- Original Message -----
Sent: Monday, January 13, 2025 12:08
PM
Subject: [nexa] Esistono "tecnologie"
"politicamente neutrali"?
Ciao Giuseppe, Alfredo, Juan Carlos e tutti.
Colgo
l'assis di Giuseppe per riportare in lista una discussione che
è proseguita
in privato e che potrebbe essere di interesse perché
ricorrente in
Nexa.
Ad esempio, il Professor Cerroni, nell'intervista condivida da
Juan
Carlos [1], dice esplicitamente:
> la tecnologia non è
neutra, contiene dentro di sé un’anima politica
> anche al di là
dell’uso che se ne può fare.
Una affermazione che io trovo al limite
dell'ovvietà (forse perché creo
tecnologie per mestiere e partecipo alla
definizione degli effetti
politici che queste avranno, fino al limite di
dichiararmi incapace
di realizzare certi software, qualora li ritenga
dannosi per la
società in cui vivranno i miei figli).
Per
contro, Giuseppe ed Alfredo sostengono che quanto meno la
maggioranza delle
tecnologie sono neutrali e gli effetti sociali e
politici che hanno
dipendono esclusivamente dalle scelte di coloro
che le usano.
Si
tratta di posizioni antitetiche, che credo possa essere
interessante
discutere alla ricerca di una sintesi che le comprenda al
proprio
interno e ci fornisca un modello migliore della
realtà.
On Mon, 13 Jan 2025 09:27:51 +0100 Giuseppe Attardi
wrote:
> Temo che non siamo d’accordo sul significato di “neutrale”
per una
> tecnologia.
Allora perché non provare a
partire da definizioni rigorose?
Definiamo "tecnologia" un
determinato insieme di artefatti concreti
costruiti dall'uomo. In questo
modo possiamo ragionare su qualcosa di
"tangibile", non di un'idea
astratta, sia essa platonica ("coltellini
svizzeri", "LLM"), o pura
fantasia ("morte nera", "intelligenze
artificiali"
etc..).
Naturalmente molte idee (più precisamente, informazioni), e
come
vengono descritte / diffuse, hanno profonde implicazioni politiche
e
sociali, ma per quanto interessante, l'analisi degli effetti
politici
di determinate idee ci porterebbe lontano dai temi della
lista.
Non parliamo però dell'idea astratta di una tecnologia (i "LLM")
ma
delle sue applicazioni concrete.
Definiamo poi "politicamente
neutrale" un artefatto non intrinsecamente
orientato politicamente, ovvero
che
1. non presuppone alcuna specifica organizzazione sociale
2. non
favorisce né sfavorisce alcun uso specifico, non favorendo o
sfavorendo, di conseguenza, alcuna evoluzione della società nel
tempo
Molte tecnologie (insiemi di artefatti costruiti dall'uomo) che
non
sono neutrali per il secondo punto, lo sono anche per il primo, ma
non
viceversa.
Una tecnologia che presuppone, ad esempio, un
forte accentramento di
ricchezza e potere per essere creata, non è
politicamente neutrale per
il primo punto.
Infatti, come minimo,
l'esistenza di artefatti tecnologici con tale
caratteristica giustifica e
rafforza quella specifica organizzazione
sociale, rendendo la società nel
suo complesso dipendente dal
perpetuarsi di tale organizzazione.
Una
tecnologia che favorisce certi usi socialmente rilevanti e ne
sfavorisce
altri, non è neutrale per il secondo punto. Ad esempio un
coltellino
svizzero non è facile da utilizzare come arma, ma incentiva
una cultura del
fai da te per piccole riparazioni.
La scheda ethernet o
l'automobile sono altri esempi di tecnologie
politicamente orientate da
entrambi i punti di vista:
- presuppongono una società industriale per
essere prodotte e enormi
investimenti infrastrutturali (strade /
cablaggi) per essere utili
- velocizzando le comunicazioni e i
trasferimenti, riducono le
distanze, facilitando determinate
evoluzioni della società e
ostacolandone altre.
Vi
sembrano definizioni ragionevoli?
Se no, perché?
Una volta
individuate definizioni esplicite, attinenti e condivise,
potremo ragionare
se esistano davvero tecnologie politicamente
neutrali, ovvero che
rispondano a tali definizioni, nonché valutare
in modo rigoroso la
neutralità di nuove tecnologie.
Giacomo
[1]
https://server-nexa.polito.it/pipermail/nexa/2025-January/053820.html
PS
x Giuseppe: per quanto possibile (sono un po' a corto di tempo
libero) ti
rispondero sul resto della mail nell'altro thread, ma credo
che trovare
definizioni condivise e cercare una sintesi sulla questione
della
"neutralità della tecnologia" può meritare un thread
separato.