Il giorno 22 marzo 2018 17:13, M. Fioretti <mfioretti@nexaima.net> ha scritto:
Secondo me ti stai avvitando a vuoto, su qualcosa che almeno **io** non ho detto, nè intendo.
Sì infatti ti ho detto che *sono d'accordo con te* (sulla stupidità di questo approccio). E avevo notato le virgolette nella tua citazione (che ho riportato). Io contestavo il contenuto della citazione.
Primo, perché l'UNICO confronto di cui sto parlando IO è quello fra QUANTITÀ di vite.
Appunto. Puoi parlare di quantità discrete solo per cose uguali: 10 pere, 5 mele e così via. Per mettere insieme mele e pere devi astrarre: 5.5 kg di frutta. Io sto dicendo che* ogni vita è unica ed irripetibile* e *non può essere dunque contata con un'altra*. Non pretendo che siamo d'accordo su questo: non voglio fare lo stesso errore del MIT, forzando tutti in una visione utilitaristica. La mia morale non è "migliore" di quella utilitaristica. Ma visto che è altrettanto degna, credo meriti la stessa considerazione. Inoltre è importante che *la moralità di riferimento sia resa esplicita*, soprattutto quando si parla di* insegnare l'etica alle macchine*: https://twitter.com/giacomotesio/status/974347546570248192
Che è cosa enormemente diversa del "confronto fra vite". Se mi si dimostra che usando lo strumento X muoiono 1000 persone l'anno, e usando lo strumento Y ne muoiono solo 100, e non ci sono altre soluzioni, se dico "OK, allora sarei cretino a non usare Y" che senso hanno i confronti fra chi morirebbe con Y e chi muore con X? Sto forse dicendo che è meglio morire in un modo che in un altro, o che una vita vale meno di un'altra?
No, stai dicendo che, nel tuo sistema morale di riferimento, le vite valgono tutte nello stesso modo. Io sto dicendo che se proietto il valore (vettoriale) di qualunque vita su qualunque altra, ottengo sempre zero. Dunque non posso decidere se le 100 uccise da Y valgono di più, di meno o uguale alle 1000 uccise da X. Il che mi costringe ad introdurre un'altro fattore nel ragionamento: la responsabilità umana, che non può essere rimossa.
Secondo: dove sta scritto che quanto sopra sia EQUIVALENTE a "se Y ammazza qualcuno per suoi errori di progettazione pazienza, perché senza Y sarebbero morte di sicuro molte più persone"?
Temo sia una conseguenza logica: se accetti di comparare le vite, si tratta di mera economia.
dove sta scritto, usando le tue parole, che promuovere la soluzione che fa perdere meno vite umane esclude che:
... se una persona si assume la responsabilità morale di
mettere in circolazione auto a guida autonoma, sia solo chiaro che ne risponde penalmente come ne risponde moralmente.
Se accetti di comprare (o permetti di diffondere) una tecnologia che uccide "solo 100 persone": puoi chiedere a chi te la vende di finire in prigione per omicidio colposo quando una di quelle 100 persone viene uccisa? Giacomo