La terza obiezione è più complessa e più concreta.
Il problema della interpretazione della legge non vale solo per le macchine: anche i cittadini, spesso, hanno difficoltà a comprendere la legge.
L'idea che la legge sia una questione da tecnici specializzati (avvocati, notai, commercialisti...), tuttavia non è poi molto antica.
Al contrario, la legge, scritta ed uguale per tutti, non ammette ignoranza perché è comprensibile ai cittadini.
Ma lo è? E' comprensibile? E' veramente coerente, nella sua forma, ancor prima che nella sua applicazione?
Io scommetto di no. L'esistenza della Corte Costituzionale è conferma della consapevolezza che i Costituenti avevano dei limiti del processo legislativo.
E dunque la mia obbiezione (provocatoria) è: siamo sicuri che un algoritmo non possa aiutare il legislatore, piuttosto che sostituire il giudice?
In questo caso le reti neurali/scatole nere non servirebbero affatto.
"Basterebbe" tradurre in un linguaggio formalmente verificabile il corpus legislativo ed imporre al legislatore la scrittura delle nuove leggi in tale linguaggio (che verrebbe compilato/tradotto in italiano).
Avremmo in tal modo una verifica matematica, perfettamente spiegabile, della coerenza di una nuova legge con le precedenti o una istantanea evidenza delle contraddizioni. Niente deep learning o altre alchimie, poco più di quanto fanno i compilatori tutti i giorni per milioni di programmatori.
Sarebbe certamente un progetto ambizioso (e costoso) ma dai notevoli benefici.
Incrementerebbe la qualità della azione legislativa (vi assicuro che quando un progetto complesso non compila, devi capire perché e risolvere il problema), e ridurrebbe la discrezionalità interpretativa (ma non la azzererebbe).
So che sembra fantascienza e me ne scuso... ma in realtà a guardar bene, stiamo comunque parlando di fantascienza! ;-)
Giacomo
Se siete interessat* a algoritmi, GDPR, trade secrets e/o accesso, mi permetto di segnalarvi questa mia intervista a Diritto Mercato Tecnologia http://www.dimt.it/index.php/it/notizie/16903- guido-noto-la-diega-possono- gli-algoritmi-sostituire-gli- esseri-umani Il saggio cui fa riferimento e' apparso nel nuovo numero di JIPITEC http://www.jipitec.eu/issues/jipitec-9-1-2018/4677 Sul tema discuteranno Lilian Edwards e Gianclaudio Malgieri qui alla Northumbria University Lunedi' 4 Giugno all'1 GMT (2 ora italiana), l'evento sara' trasmesso in diretta all'indirizzo https://northumbria.hosted.panopto. com/Panopto/Pages/Viewer.aspx? id=77af6ce4-2811-4fee-8b6a- a8f20093263d --Guido
Dr Guido Noto La Diega
Senior Lecturer / European Research Partnerships Coordinator @ Northumbria Law School
Director @italiot | Fellow @nexacenter | Co-convenor @NINSOrig | Founder @DPA2018
Northumbria Law School
City Campus East,
Newcastle upon Tyne NE1 8ST
noto.la.diega@gmail.com
+44(0)191 349 5562
You can access my papers on Academia.edu and on the Social Science Research Network (SSRN)
This e-mail and any attachment hereto are strictly confidential and are exclusively intended for the person above identified. Without intended recipient’s entitlement, use, copy and dissemination of this e-mail is prohibited. If you have received it in error, please advice us immediately by telephone and return the documents received to the above address, deleting the files. Thank you.
Unless necessary, please do not print this e-mail.
_______________________________________________
nexa mailing list
nexa@server-nexa.polito.it
https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa