On Wed, Apr 20, 2011 17:17:16 PM +0200, Masera Anna (Anna.MASERA@lastampa.it) wrote:
Cologno Monzese (mi), 20 apr. (adnkronos) - Nel rapporto tra internet e tv «regna la totale assenza di regole e controlli»
Comincerei partendo dall'affermazione precedente con: Controllare e regolare Internet quanto è possibile fare con media unidirezionali e/o controllati centralmente è impossibile *tecnicamente*. Come propone Confalonieri di risolvere questo problema? Se non ha una risposta veramente seria e realizzabile a questa domanda diventa inutile, temo, preoccuparsi del resto: è come se un abitante di Fukushima pretendesse di voler continuare a fare esattamente la stessa vita che faceva prima del terremoto, nello stesso posto. In ogni caso:
non vogliamo privare il mondo degli internauti dei contenuti più preziosi e apprezzati -ha proseguito- ma vogliamo invece fare in modo che questi contenuti continuino a essere pensati, finanziati, distribuiti dentro la logica economica. L'unica che garantisce la loro generazione».
è molto probabile che alcuni **tipi** di programmi che esistono **oggi**, sia fiction sia non-fiction, non possano continuare a essere redditizi nelle condizioni attuali, esattamente per la ragione spiegata da Confalonieri:
ciò che è in ballo è il modello di business basato sul pilastro dell esclusiva e della remunerazione dei diritti.
E allora? Torniamo comunque alla prima domanda. Se non esistono soluzioni tecniche conviene trovare un altro modello. Marco Fioretti, scrittore e formatore. -- Online Course for Digital Citizens, because your rights depend on how software is used *around* you: http://mfioretti.com/node/129