Vorrei rispondere in breve a Athos Gualazzi, che ringrazio per i suggerimenti e le precisazioni. 
Posso sapere da una fonte autorevole come la Sua perché il Partito Pirata si chiama così, non mi pare un gran nome per un partito, alla fine dei conti, stando alle proposte che ho letto, riformista.
Quanto alle strumentalizzazioni di Engstrom, riconoscerà che tra i suoi proclami alla stampa e le sue esternazioni sui media, da un lato, e i contenuti del position paper cui facciamo riferimento ci sia una qualche differenza di approccio e di sostanza.. o no?
Un'altra curiosità: secondo Lei perché il primo partito pirata è nato in Svezia e non, per esempio, in Francia, Italia, Stati Uniti o Inghilterra? io un'idea ce l'ho, visto che all'Università di Copenhagen ho avuto diversi attivisti del PP come exchange students e con loro ho parlato varie volte, apertamente..
Infine, ho molto apprezzato la dialettica parlamentare che ha portato agli emendamenti della proposta originaria della Commissione europea in materia di durata dei diritti connessi. A questo serve il processo democratico! peccato non aver letto abbastanza a proposito di questi correttivi nei commenti che si sono succeduti su questa lista all'indomani dell'approvazione della direttiva. 
Cercherò in ogni caso di avvalermi sempre di informazioni migliori delle attuali. 
Buon week end, G.


l giorno 08 ottobre 2011 15:18, athos gualazzi <athosgualazzi@gmail.com> ha scritto:
---------- Messaggio inoltrato ----------
Da: athos gualazzi <athosgualazzi@gmail.com>
Date: 08 ottobre 2011 14:14
Oggetto: Re: [nexa] TorrentFreak: "European Greens Want to Legalize
File-Sharing, Ban DRM"
A: giuseppe mazziotti <giuseppe.mazziotti@gmail.com>


Il 08 ottobre 2011 13:10, giuseppe mazziotti
<giuseppe.mazziotti@gmail.com> ha scritto:
> Ciao Juan Carlos,
> cerco di chiarire la mia posizione, come mi chiedi.
> Premetto di aver scritto l'email ieri sera senza aver letto il position
> paper dei Verdi, ma avendo semplicemente letto l'articolo di TorrentFreak
> che hai segnalato. Ho avuto modo di leggere il position paper soltanto
> stamattina.
> 1. Non ho mai detto o scritto che il Partito Pirata non possa avere e/o
> promuovere le sue idee sul diritto d'autore. Dico solo che mi sembra
> esagerata l'enfasi che si è posta in questa lista sulle proposte di questo
> Partito, come se fosse l'unica entità politica o "think tank" in grado di
> proporre riforme sensate e evolutive del diritto d'autore. A un certo punto
> si è pure proposto di prendere il PP a modello per la formazione di un nuovo
> movimento politico in Italia. Risposi in quell'occasione che l'idea non mi
> convinceva per nulla.
 
poiché si tratta di un messaggio in lista e non privato mi sento
"tirato per la giacca".

 
Lei ha perfettamente ragione nel ritenere che non siamo " l'unica
entità politica o "think tank" in grado di proporre riforme sensate e
evolutive del diritto d'autore" infatti cerchiamo e collaboriamo con
tutti coloro che pensiamo abbiano alcuni dei i nostri stessi obiettivi.
> 2 & 3. Nell'articolo che hai segnalato mi è parso che le posizioni dei Verdi
> sul diritto d'autore, che l'articolo riporta in modo parziale, siano state
> strumentalizzate da Christian Engstrom (PP), che ha pure detto che il
> Partito Pirata e i Verdi propongono le stesse riforme del diritto d'autore
> (a questo mi riferivo accennando alle giacche "tirate"). Non mi pare
> proprio: il paper dei Verdi - a differenza delle posizioni propagandistiche
> dei pirati - è ben articolato e si spinge a prefigurare riforme del diritto
> europeo dei contratti  (per evitare che gli autori, gli interpreti e altre
> figure deboli rinuncino facilmente ai propri diritti) e del diritto europeo
> dei consumatori (per evitare che, con lo strumento del DRM, "le
> multinazionali si scrivano le regole da soli": v. §24 del position paper).
> Sono riforme queste cui io già accennavo in una mia monografia del 2008, e
> quindi non posso che guardare ad esse con interesse.
e poiché queste stesse cose sono propugnate e *non* strumentalizzate
anche dai Pirati di tutto il mondo Lei ritiene che le strumentalizzi
C. Engstrom?
> 4. Personalmente, avrei preferito leggere direttamente il position paper dei
> Verdi, che è comunque sintetico. Trovo quantomeno curioso che TorrentFreak
> abbia intervistato uno del PP per commentare un'iniziativa dei Verdi. Non si
> poteva sentire direttamente qualcuno degli Verdi, o degli estensori del
> documento?
potrebbe scrivere in tal senso a TorrentFreak, qui, in lista, sono passati tutti
i documenti cui Lei fa riferimento
> 5 & 6. Il riferimento a Creative Commons non aveva nulla a che fare con
> l'articolo segnalato. Il mio era ed è un timore, e cioè che la retorica e la
> propaganda del Partito Pirata, basata su una contestazione radicale (e sul
> sostanziale incoraggiamento alla violazione) del diritto d'autore vigente,
> possa indebolire o far perdere credibilità al movimento CC, che invece
> prende le mosse dal diritto d'autore attuale e si muove nella più totale
> legalità. La mia era una considerazione conseguente alla lettura
> dell'articolo e all'ennesima finestra dedicata in questa lista alle idee del
> suddetto partito.
nonostante ciò che Lei può pensare noi riteniamo che le CC siano
sicuramente un passo nella direzione da noi auspicata e, mi scusi, ma
dove ha letto "...sostanziale incoraggiamento alla violazione.."? La
prego di leggere l'art. 1 del nostro manifesto, non essere concordi
con una legge non significa automaticamente incoraggiarne l'elusione,
riconoscere un dato di fatto e chiederne una valutazione non criminale
in sede legislativa mi pare cosa democratica e giusta.
> Infine, nel merito, a me pare che occorra distinguere, nel "pacchetto"
> proposto dai Verdi, le proposte con qualche possibilità di realizzazione da
> quelle politicamente irrealistiche, come per esempio quella sulla durata
> della protezione, che per andare sotto i 50 anni dalla morte dell'autore -
> v. Berna, art. 7 - o dalla pubblicazione o realizzazione dell'opera protetta
> - v. TRIPS, art. 12  - dovrebbe passare al vaglio delle convenzioni
> internazionali e dell'OMC. L'Europa dovrebbe farsi carico di queste proposte
> nella comunità internazionale per poi adottarle nel diritto europeo.. vi
> sembra realistico? per giunta in un momento in cui l'Europa ha esteso la
> durata dei diritti connessi?
> Un caro saluto a tutti,
> Giuseppe
ringrazi anche noi se le lobby hanno ottenuto "solo" 70 anni anzicché
i 90 che chiedevano e, mi creda, non sarei così scettico sulla
possibilità di abrogare/emendare/modificare regolamenti e convenzioni
internazionali, siamo *molto* più diffusi e coesi a livello mondiale
di quanto Lei possa immaginare e mi permetta di consigliarLe una
lettura meno superficiale dei manifesti e degli statuti dei Partiti
Pirata sparsi in tutti i continenti.
>
> 2011/10/8 J.C. DE MARTIN <demartin@polito.it>
>>
>> Ciao Giuseppe,
>>
>> ti confesso che diversi aspetti del tuo intervento mi lasciano perplesso.
>>
>> E' sicuramente colpa del jet-lag che mi affligge, ma nel dubbio
>> provero' comunque a elencare i punti di perplessita' in ordine di
>> apparizione:
>>
>> 1. perche' il Partito Pirata - come chiunque altro - non puo' avere - e
>> quindi promuovere - le
>>     sue idee sul diritto d'autore? O stai dicendo che non ti piace che se
>> ne parli in questa lista?

cut
>> juan carlos
>>

evidentemente si tratta di preconcetti dovuti alla mancanza
d'informazioni corrette.
Grazie dell'attenzione e buon fine settimana
Athos

--
Athos Gualazzi
presidente Associazione Partito Pirata
http://www.partito-pirata.it
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Giuseppe Mazziotti, Ph.D.
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