On 03/04/2019, Arturo Di Corinto <arturo.dicorinto@uniroma1.it> wrote:
Google employees are lining up to trash Google’s AI ethics council The independent council was meant to help Google’s public image, but the blowback shows just how fraught—and politicized—use of AI is becoming.
Molto interessante, grazie della condivisione! ;-) La Tecnologia è sempre una forza Politica dirompente, e la lettera mostra bene la consapevolezza del potere che il controllo del software rappresenta e la legittima preoccupazione rispetto a chi venga eletto^W nominato^W incaricato di tener buoni^W^W tutelare i cittadini. D'altro canto è un peccato che la dichiarazione del Professor Acquisti venga oscurata dalle (pur legittime) preoccupazioni sui curricula degli impiegati di Google ATEAC:
I'd like to share that I've declined the invitation to the ATEAC council. While I'm devoted to research grappling with key ethical issues of fairness, rights & inclusion in AI, I don't believe this is the right forum for me to engage in this important work.
https://twitter.com/ssnstudy/status/1112099054551515138 Credo di poter condividere e persino confermare sperimentalmente l'analisi di del Professor Acquisti. Google non è il luogo adatto in cui parlare di Etica Informatica. Né di Informatica Etica. Giacomo