On 10/31/25 15:08, Giacomo Tesio wrote:
``` Le nostre ricerche empiriche ne mostrano i limiti pratici. I /gig worker/, i /creator/ e gli attivisti che abbiamo studiato non sono affatto automi inconsapevoli. Al contrario, sviluppano una "consapevolezza algoritmica" attraverso un processo collettivo di /reverse engineering/, discussioni in chat private e la formulazione di "teorie popolari" sul funzionamento degli algoritmi. ```
Se questi sono i limiti dell'efficacia di Google & friends quali sono i limiti dell'efficacia di questi approcci alla resistenza (pur nobili nell'intenzione)?
Il nostro sociologo ha documentato un altro esempio del carattere riflessivo, e non meccanico, dell'azione sociale, ben noto a chi ha a che fare, per esempio a proposito della valutazione amministrativa della ricerca, con la legge di Goodhart. https://www.deep-insight.com/tag/the-great-hanoi-rat-hunt/ Le amministrazioni coloniali della storie qui sopra, credendo che per liberarsi dai cobra o dai ratti bastasse - meccanicamente - offrire una ricompensa a chi portasse loro cobra morti o code di topo, non si resero conto che - riflessivamente - la ricompensa stessa incoraggiava i loro sudditi ad allevarli, e non a distruggerli. Questo fallimento, però, non intacca di per sé il potere coloniale. Per cacciare gli inglesi dall'India e i francesi dal Vietnam non bastarono i cobra e i ratti: ci vollero Ghandi e Ho Chi Minh - che sfidarono la legittimità del colonialismo invece di prestargli ubbidienza, ancorché in modo riflessivo. A presto, MCP