Il giorno 20 marzo 2018 21:13, Roberto Dolci <rob.dolci@aizoon.us> ha scritto:
Parlando di dito e di luna, un punto che sembra sfuggire ai media e' che e' pieno il mondo di psicologi e data analyst.
Questo dito non punta alla luna, ma dritto dritto al sole... ;-)
O forse è meglio lasciare in pace l'universo e focalizzarci sui nostri problemi odierni: il capitalismo al collasso da un lato e l'infrastruttura del web odierno dall'altro.
Francamente, non so quale dei due problemi sia più difficile da affrontare.
Persino assumendo una crittografia completamente omomorfica efficiente (che al momento non è disponibile), risolvere la tensione fra condivisione di informazioni verso un set aperto di utenti ed il controllo del loro utilizzo credo richiederà ancora anni di studio.
Scommetterei un caffé che la chiave della soluzione passerà dalla identificabilità degli utenti in rete, ma in un contesto legale e geopolitico MOLTO diverso da quello attuale. Scommetto volentieri, perché tanto non credo di vivere abbastanza da pagare... :-)
Nel medio periodo, una educazione tecnologica approfondita delle masse potrebbe ridurre un po' i rischi, distribuendo la computazione nelle case: tutti abbiamo un'auto e la sappiamo guidare... perché un mailserver dovrebbe essere tanto diverso?
Il capitalismo quanto meno non si scontra con problemi matematici irrisolti (e solo parzialmente affrontati, vedi teorema CAP).
Pensare che "non si può cambiare il capitalismo", vuol dire ignorare quanto enorme sia il cambiamento che il capitalismo ha subito negli ultimi 300 anni.
Non credo che Smith parlerebbe di "Mano Invisibile" se vivesse oggi. Quanto meno sceglierebbe qualche altro membro del corpo umano per la sua famosa metafora. :-)
Il capitalismo cambia continuamente, bisogna solo avere la lucidità di riconoscerlo come un artefatto umano: RINUNCIARE a guidarne il cambiamento vuol dire solo delegarne il controllo ad altri.
O forse sarebbe meglio considerarlo un modello, cristallizzarne la definizione, e vedere quanto il sistema economico globale si discosti da tale modello teorico fin dai suoi presupposti (simmetria informativa, fiducia reciproca, forza della autorità statale).
Forse dovremmo iniziare a dire nelle scuole "C'era una volta il capitalismo...".