Buongionro Giacomo, grazie per la segnalazione. Ho alcune domande per chi in questa lista ne sa più di me e ha tempo e voglia di darmi retta… Giacomo Tesio <giacomo@tesio.it> writes: [...]
Your printer uses DRM to force you to buy ink that the manufacturer has approved; your phone uses DRM to force you to buy apps that the manufacturer has approved. Ventilators from Medtronic and tractors from John Deere use DRM to force you to get them repaired by the manufacturer – and to scrap them when the manufacturer decides it’s time for you to buy a new one. [...] Bypassing DRM to get your printer to accept third-party ink is not a copyright violation: you’re not reproducing its code, nor are you duplicating the traces etched into its chips. But even though you’re not breaking copyright when you jailbreak your phone, you’re still breaking copyright law. The law bans legal conduct, if you have to break DRM to engage in it. This isn’t copyright protection – it’s felony contempt of business-model.
Dunque, questo è un riassunto conciso e *preciso* degli effetti e del significato dei DRM, che sono tra le cose più PERVERSE che mente giuridica abbia mai concepito (elevare de facto a norma di legge qualsiasi limitazione imposta via software). Per sfinimento neuronale, da qualche tempo non seguo più lo sviluppo della normativa sul copyright in Europa; approfitto di questa lista per una domanda: i DRM sono ancora inclusi nel copyright europeo, giusto? Se così fosse, c'è qualche istituzione EU che abbia seriamente intenzione di riparare a questo abominio così da far tornare il diritto d'autore nell'alveo delle "cose assai problematiche" invece che delle "cose esageratamente patologiche"?
It’s not just DRM. Take “Goldman Sans,” a free font released by the finance giant and global supervillain Goldman Sachs. Goldman Sans is a copyrighted work, and it comes with a copyright license that you “agree” to when you download the font. Among the license terms for Goldman Sans is a non-disparagement clause – that is, a clause that prohibits you from criticizing Goldman Sachs.
Questo è uno degli enne modi creativi che esistono da trent'anni a questa parte per vietare via EULA (tipo: vietare la pubblicazione di benchmark comparativi, vietare il reverse-engineering) ciò che è normalmente costituzionalmente garantito. Anche qui: possibile che non esista un codice per le clausole vessatorie, ANCHE contenute nelle EULA? Anche se non ci pensavo manco di striscio (manco lo conoscevo), mi verrebbe voglia di installare quel font e pubblicare con quel font una "critica della ragion Goldman", per vedere se in Italia potrei essere condannato… a cosa? Disinstallare il font perché ho perso il diritto causa EULA? Però non ho neanche un secondo da perdere, quindi continuerò a ignorare 'ste boiate. Rimane il fatto che ANCHE sotto la minaccia di cause in relazione alle EULA l'interoperabilità *e* la conoscenza (libera circolazione di idee) sono seriamente compromesse; i contratti DEVONO essere SOTTOMESSI alle norme, non il contrario. [...]
Even where tech is challenging these monopolies, it is doing so in order to create more monopolies. Kindle Unlimited presents a real challenge to traditional genre publishing, and every Kindle Unlimited book is released with DRM that locks it to Amazon’s platform.
Non c'è niente da fare, la definizione più azzeccata di contenuti digitali e software affetti da DRM è Defective By Design https://www.defectivebydesign.org/
Any attempt to liberate Kindle Unlimited books so they can be read with a rival’s device (or with a device designed to stop Amazon from spying on you while you read) involves breaking the DRM, and trafficking in tools to break DRM is a felony under Section 1201 of the Digital Millennium Copyright Act of 1998. [...]
Sono già 22 anni, che tristezza infinita :X [...]
there is no longer any distinction between human rights and digital rights.
There is no software freedom. There’s only freedom.
Fuochi d'artificio! Questa me la incornicio e la voglio riprodotta su maglietta, tazza e serigrafia autografata da Doctorow :-O
Continua su https://locusmag.com/2020/09/cory-doctorow-ip/
[...] Saluti, Giovanni P.S.: poi, un giorno, dovremmo affrontare anche la libertà di utilizzare l'hardware che acquisto con qualsiasi sistema operativo che mi pare e piace… ma in queste condizioni date anche solo proporlo mi imbarazza un casino. P.P.S.: è fuori di dubbio che il combinato disposto di digitalizzazione dei contenuti e diffusione delle telecomunicazioni digitali (oggi incarnato in qualche modo in Internet) abbia mandato letteralmente in corto circuito il concetto stesso di diritto patrimoniale previsto dal diritto d'autore… il DRM è figlio di questo corto circuito, un atto DISPERATO. -- Giovanni Biscuolo