Il 18/04/2025 12:59, monica.palmirani ha scritto:
E' un ottimo caso d'uso da portare nelle scuole per formare le nuove generazioni all'utilizzo dell'AI generativa (semmai non su Jovanotti :-).
Ecco, io non sono così convinto che in una scuola che non riesce più nemmeno a fornire un'istruzione di base di buona qualità abbia senso perdere tempo a "formare le nuove generazioni all'utilizzo dell'IA generativa". Perché dovremmo fornire ulteriore forza lavoro gratuita a multinazionali che non vedono l'ora di rivenderci ciò che forse riusciranno a realizzare col nostro aiuto? Ho discusso diverse volte le mie perplessità dell'uso dell'IA generativa nella scuola, questo è un esempio https://www.startmag.it/innovazione/il-ciclone-chatgpt-e-la-scuola-5-punti-c... Il che non vuol dire nasconderla o far finta che non esista, sia ben chiaro. Nell'ambito di una generale educazione ai temi della "consapevolezza digitale" ci può stare il parlare di questi strumenti, così come si parla dei pregiudizi e stereotipi che possono essere codificarti in tutti i sistemi informatici. Ciao, Enrico -- -- EN https://www.hoepli.it/libro/la-rivoluzione-informatica/9788896069516.html ====================================================== Prof. Enrico Nardelli Past President di "Informatics Europe" Direttore del Laboratorio Nazionale "Informatica e Scuola" del CINI Dipartimento di Matematica - Università di Roma "Tor Vergata" Via della Ricerca Scientifica snc - 00133 Roma home page: https://www.mat.uniroma2.it/~nardelli blog: https://link-and-think.blogspot.it/ tel: +39 06 7259.4204 fax: +39 06 7259.4699 mobile: +39 335 590.2331 e-mail: nardelli@mat.uniroma2.it online meeting: https://blue.meet.garr.it/b/enr-y7f-t0q-ont ====================================================== --