Dopo quasi 25 anni chiude il noto sito di fotografia Dpreview:
https://www.dpreview.com/news/5901145460/dpreview-com-to-close
L'aspetto che trovo stupefacente, anzi, oltraggioso (tranne che per i fanatici
della proprietà privata, ovviamente), è che - a quanto pare -
il sito scomparirà proprio.
rischiando di passare per scortese.... mi chiedo come ci si possa
meravigliare che "un sito", un _QUALUNQUE_ sito, a maggior ragione
se gestito in un'ottica "privata", possa... chiudere.
Il problema, semmai, è il contrario: come si puo' pensare di
"contribuire" alla crescita di un qualcosa "di privato"
(apportando "contenuti"), senza porsi il problema che questi, da
un momento all'altro, possano "sparire"? (...tra l'altro: non che
se un sito fosse "pubblico", il problema non esiste. Ma comunque è
un tema molto diverso).
Anche gli archives di questa lista, un giorno... spariranno. E quindi?
Mi rendo conto che il tema è complesso.... Ma gli elementi che attenzionerei, sono estremamente diversi da quelli sollevati da JC (come "apportare" contenuti? Come "preservarli" per il futuro? Come renderli "preservabili"? Quali problemi tecnologici e giuridici vanno affrontati? ...solo per citare i primi che mi vengono in mente).
Come gia' ricordato da Marco Calamari, web.archive.org ha gia' un'ampia carrellata di "snapshot" della parte pubblica di dpreview.com:
http://web.archive.org/web/20230000000000*/www.dpreview.com
ma è chiaro che --sempre come citato da Marco Calamari-- loro cercano di risolvere (...a botte di "hack") un problema che certamente ammette una soluzione migliore. Basta trovarla :-)
Un caro saluto,
DV
--
Damiano Verzulli
e-mail: damiano@verzulli.it
---
possible?ok:while(!possible){open_mindedness++}
---
"...I realized that free software would not generate the kind of
income that was needed. Maybe in USA or Europe, you may be able
to get a well paying job as a free software developer, but not
here [in Africa]..." -- Guido Sohne - 1973-2008
http://ole.kenic.or.ke/pipermail/skunkworks/2008-April/005989.html