Aveva proprio ragione quel filosofo viennese che diceva che i problemi filosofici sono problemi linguistici, e in particolare perché il linguaggio suggestiona, come la musica.

Tutte le tecnologie hanno un padrone, tutti i padroni sono cattivi, quindi tutte le tecnologie sono cattive, no?

Per quanto mi riguarda questo thread finisce qui, ho imparato tante cose e ho le idee più chiare. Grazie!

Guido


On Tue, 4 Apr 2023 at 16:24, karlessi <karlessi@alekos.net> wrote:
> Message: 2
> Date: Tue, 04 Apr 2023 15:16:47 +0200
> From: "Marco A. Calamari" <marcoc_maillist@marcoc.it>
> To: Diego Giorio <dgiorio@hotmail.com>, Guido Vetere
>       <vetere.guido@gmail.com>,  Alberto Cammozzo <ac+nexa@zeromx.net>
> Cc: "nexa@server-nexa.polito.it" <nexa@server-nexa.polito.it>
> Subject: Re: [nexa] ChatGPT disabled for users in Italy
> Message-ID: <d7c0b7da03c96316833b0d99ff2a79133c078b15.camel@marcoc.it>
> Content-Type: text/plain; charset="utf-8"
>

[snip]

> Non esistono solo le interessantissime questioni qui sollevate e discusse, che
> io leggo assiduamente e
>   perlopiù in religioso silenzio, ma esiste anche l'uso concreto ed attuale di
> questi oggetti come armi
>   di disinformazione di massa.
>
> Vedremo presto crollare l'infosfera, divorata dall'interno dai questi generatori
> di stronzate;
>   se non è ora il momento di preoccuparsi, allora quando?
>
> "La paranoia è una virtù".
>
> Scusate lo sfogo.
>
> Marco
>

grazie,

condivido.

come diversi interventi hanno già sottolineato, al di là delle
sottigliezze e delle discussioni (puntuali e arricchenti, grazie), il
problema di fondo è che questi sistemi cibernetici, software + hardware
+ ideologie di fondo + come funzionano + brevetti + sorveglianza +
marketing + gente che ci lavora, ecc ecc ecc, non solo non sono neutri
(nessuna tecnologia è mai neutra), ma hanno dei padroni, con nomi,
cognomi e interessi. padroni che già si fanno le leggi su misura,
aggirano gran parte della tassazione e, peggio che in passato, spesso
pretendono di agire per il bene comune! i buoni miliardari che ci
salveranno!

questa situazione rende questi sistemi di per sé irrecuperabili dal
punto di vista di un'evoluzione conviviale, non-dominante, della
tecnologia in questione.

a proposito di esempi: possono armamenti nucleari essere gestiti in
maniera orizzontale, condivisa, no copyright, fair use, ecc ecc?
(qualcuno direbbe "come un common", preferisco: "al pari di usi civici
di risorse condivise, come un bosco, una foresta, con cui le società
umane sono in simbiosi")

secondo me, no. Dal momento che la scala di questi sistemi e i loro
metodi produttivi, organizzativi, di manutenzione, di costruzione e
assemblaggio, di distribuzione, e così via implicano strutture
gerarchiche di tipo militare-industriale, il problema si estende a ben
altre tecnologie in uso nelle scuole, aziende, case, spazi pubblici di
questo paese, in tutta Europa, in tutto il mondo.

quello che vale per il nucleare vale anche per gli attuali LLM: si
possono sviluppare, in questo momento, solo appoggiandosi a strutture
gerarchiche di tipo militare-industriale. questo è il loro imprinting.
nulla è per sempre, ma un imprinting che marchia così tanti attori non è
cosa che si sciacqua via con un po' di "debiasing algoritmico" iper
politicamente corretto.

certamente il paragone è rozzo. ma mi sembra chiaro che se questi
sistemi li producessero i cinesi, un altro stato autoritario, o un altro
tipo di multinazionale dispotica non cambierebbe nulla ai fini del
ragionamento (anzi, sarebbe molto probabilmente ancora peggio)

cercare di "usarli bene" è fatica sprecata, anzi configura complicità de
facto, perché sistemi del genere mirano all'egemonia, alla supremazia ad
ogni costo. sono spacciati come "innovazioni" con tutto il corollario di
marketing della disruption che "sconvolge" l'esistente e impone un nuovo
paradigma. Si impone a partire dal fatto che non si può esimersi dal
parlarne, il che è già molto fastidioso, soprattutto visto che ci sono
questioni un attimo più concrete (la siccità, per dirne una). si
impongono e saturano lo spazio pubblico e privato come fino a ieri
accadeva per le blockchain, che l'Europa si è affrettata a finanziare
con progetti di "blockchain for social good", per cui come ieri per
vincere un progetto europeo ci voleva probabilmente un po' di
"blockchain", oggi ci vuole un po' di "LLM", stessa fuffa (farebbe
ridere e basta se non si trattasse di un enorme spreco di denaro
pubblico, energie e risorse. proprio come i fondi del PNNR alle scuole,
che serviranno purtroppo a far entrare ancora di più le Big Tech e i
privati nelle scuole stesse, oltre che ad acquistare tecnologia chiusa,
proprietaria, inutile e dannosa, da collocare in edifici perlopiù
fatiscenti...)

stasera alle 21 ne parleremo a doppioclick (radiopopolare)

buon pomeriggio

k.

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