Si chiamava AIPA, l’agenzia di cui proponi l’istituzione. All’inizio sembrava avere qualche effetto, quando i tentativi di riforma noti come Leggi Bassanini (quinto o sesto glorioso e vano tentativo di riformare la PA) andavano per la maggiore. Poi i Ministeri riuscirono a svuotarne le capacità, relegandola (magari anche con una qualche propria specifica responsabilità) ad un ruolo praticamente accademico, senza alcun effetto su uno sviluppo coerente tra ICT e riorganizzazione. E giù a discutere di metodi di interconnessione sempre più astratti e stratosferici, senza che nessuno avesse voglia di condividere una qualsiasi cosa con chiunque altro. Le Regioni e gli Enti locali stettero a guardare, costruendosi una propria struttura specifica, inutile anch’essa. Ho speso trentatré anni nell’Informatica per la PA, e sono giunto alla conclusione che, ohimè, c'è proprio poco da fare.
Il giorno 31/mar/2015, alle ore 17:12, Giuseppe Attardi <attardi@di.unipi.it> ha scritto:
Sono completamente ignorante del funzionamento e delle dinamiche di PA, ministeri e agenzie.
Ma ragionando ad alta voce mi verrebbe di suggerire questo.
Forse andrebbe smantellato tutto e andrebbe creato solo un comitato di indirizzo che stabilisce linee guida, best practice, dà un aiuto a impostare le gare, svolge test e verifiche sulle soluzioni, stabilisce obiettivi misurabili e verifica il loro raggiungimento, promuove e premia lo scambio (di persone, di tecnologie), ecc.
Andrebbe affidato a un comitato di esperti il compito di ridefinre i ruoli delle amministrazioni, delle partecipate, delle aziende, dei ministeri, degli operatori, di Agcom in una strategia moderna per l'Italia digitale.
Non possiamo restare in balia da una parte delle multinazionali e dall'altra delle lobby e dei potentati nazionali. Bisogna invece dare spazio alle energie creative, che come diceva Schumpeter sono innanzitutto distruttive.
-- Beppe
On 30/3/2015 12:00, nexa-request@server-nexa.polito.it wrote:
From: luca menini<menini.luca@gmail.com> To: Giovanni Bruno<gbruno@regesta.com> Cc: Lista Nexa Center<nexa@server-nexa.polito.it> Subject: Re: [nexa] Un'intervista interessante Message-ID: <CAH=c3OOq3oJSZVPq02=cZ5sVjDWxYtnfPF_sw2UAms66e7V+Ng@mail.gmail.com> Content-Type: text/plain; charset=UTF-8
Il 29 marzo 2015 17:10, Giovanni Bruno<gbruno@regesta.com> ha scritto:
In capo all?Agid, nata nel 2012 per ereditare le competenze di DigitPa e dell'Agenzia per la diffusione delle tecnologie per l'innovazione, ricadono sia compiti operativi, relativi alla realizzazione degli indirizzi governativi in materia digitale e alla vigilanza sui risultati, sia compiti di indirizzo e di promozione.
Anche visto com'e' andata negli ultimi 5 anni, siamo proprio sicuri che l'AgID serva? Non sarebbe meglio "eliminarla", proprio come le Province?;-)
Ciao luca
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