Il giorno 26 marzo 2018 02:02, Giuseppe Attardi <attardi@di.unipi.it> ha scritto:
Mi ha colpito come il robot del prof. Hiroshi, molto curato esteticamente, abbia scarse capacità linguistiche, e ammetta lui stesso che la sua intelligenza debba ancora migliorare (o meglio, è stato programmato per dire ciò, una specie di disclaimer dei suoi autori). Se un robot non ha capacità linguistiche, difficilmente può essere considerato intelligente (test di Turing).
Forse si sarebbe dovuto intervistare anche Yann LeCun, uno dei pionieri del Deep Learning, che ha criticato duramente il robot Sophia:
https://www.theverge.com/2018/1/18/16904742/sophia-the-robot -ai-real-fake-yann-lecun-criticism
Assumi che chi ha redatto lo speciale sapesse distinguere fra pubblicità e scienza. O forse lo speciale era volutamente uno spot pubblicitario. Etica a parte, mascherarlo da approfondimento giornalistico avrebbe assolutamente senso.
Nel programma sono stati coperti molti temi, forse troppi. Molte delle soluzioni raccontate mi sono parse un po' magiche e miracolistiche. Ma se estrapolo rispetto alle capacità viste nel settore del NLP, che conosco, mi viene il dubbio che forse siano davvero esagerazioni di qualcuno che vende bene i suoi prodotti.
Pensavo di vederlo stasera su RaiPlay... ma provo *rabbia e disgusto* quando vedo* l'ignoranza usata per manipolare* singole persone, figurati come mi sento quando lo vedo fare con l'opinione pubblica! Abbiamo un problema di competenza informatica profondo. Ma come possiamo affrontarlo? Giacomo