Quindi: che possibilità di partecipazione alla politica digitale
ho... io?!?

Se può consolarti, ti dico che sono vent'anni che come watchdog (un chihuahua, beninteso) abbaio sotto l'albero dei gattoni tecno-politici che girano attorno alla PA, ma non succede assolutamente nulla.
Non mi è chiaro se:
1) I gattoni non capiscono quello che abbaio
2) I gattoni lo capiscono, ma non gliene frega nulla
3) I gattoni lo capiscono e gliene frega, ma non condividono quello che abbaio
4) I gattoni lo capiscono, gliene frega e lo condividono, ma si tengono il sorcio in bocca
5) Sull'albero ci sono tre gattini senza potere, quelli grossi stanno sulla quercia dove si affidano le commesse pubbliche (con regolare gara eh? che credi!)

Quello che mi è chiaro è che abbaiare stanca, per parafrasare, o almeno stanca me (a proposito, Stanca che fa? No, perché a sto punto si potrebbe richiamare anche lui..)
Dammi retta, la partecipazione non può essere sta roba qua, inventamoci qualcos'altro :-)
G.


On Sun, 14 Feb 2021 at 12:00, Giovanni Biscuolo <giovanni@biscuolo.net> wrote:
Stefano Quintarelli <stefano@quintarelli.it> writes:

[...]

> i watchdog della politica devono fare il loro mestiere per avvertirli
> dei loro errori (chi non ne fa ?), cosi' anche come gli appassionati di
> politica digitale dovrebbero darsi da fare nei confronti dei media ed
> all'interno dei loro partiti di riferimento (se ne hanno).

Condivido l'appello di Stefano a darsi da fare ma: quelli che i media
non se li filano nemmeno di stricio?  E quelli che i partiti non se li
filano nemmeno di striscio, anche perché la politica digitale pensano
sia più o meno decidere come "stendere cavi per la banda larga" o
scrivere norme da NON applicare?  E quelli che sono disperati perché non
sanno nemmeno da dove cominciare a spiegare *quale* è il problema perché
è tutta "roba da specialisti"?

Quali sono i criteri utilizzati da media, partiti e ISTITUZIONI per
raccogliere contributi alla politica digitale di una nazione? Sono
legati "solo" ai successi ottenuti nel campo digitale dalle aziende o al
fatto di essere ben introdotti nell'ambiente?  Sono le consultazioni
periodiche sui portali creatoi ad-hoc?

É da vent'anni che sono appassionato di politica digitale e mi pare che
"la politica" semplicemente non consideri nemmeno certi temi che le si
pongono innanzi SE non vengono da realtà di successo, "innovative" o "di
sistema"; siamo più o meno fermi a vent'anni fa, siamo ANCORA qui a
dover discutere che la PA dovrebbe usare solo software libero che "gira"
su infrastrutture sotto il proprio DIRETTO controllo... e NON siamo
tutti d'accodro nemmeno in questa lista :-D.

In questa lista ci sono persone, ben più preparate e conosciute
dell'anonimo sottoscritto, che NON mi pare abbiano avuto molte
soddisfazioni nell'interlocuzione coi media e con i partiti politici di
riferimento, nonostante qualcuno sia anche riuscito a entrare al posto
giusto al momento giusto o a veder pubblicati propri articoli sui
media... senza però ottenere nulla di politicamente decisivo (sento
ancora l'eco di un "conosco i miei polli"), almeno non secondo i "miei"
criteri :-O  Sono io che esagero o in parte "ci azzecco"?!?

Tipo: che riscontro ha avuto la lettera aperta del Prof. Meo alla
Ministra in merito agli strumenti per la DAD?  É sì stata rilanciata da
qualche media grazie a giornalisti sensibili... ma poi?

Io e altri due appassionati la dimensione digitale della cittadinanza
l'abbiamo analizzata [1] PARTENDO dalla rete [2] e utilizzando un
"framework" che TENTA di essere il più scientifico possibile (la
spettrografia): quello che ne esce è un quadro complessivo non certo
esaltante, per usare un eufemismo.  Il secondo volume analizzerà gli
strati "alti": trasparenza, partecipazione, consultazione e
democrazia... vedremo cosa ne esce ma le bozze - tratte principalmente
dal materiale dell'omonimo corso in UNIMI - non promettono bene.

Quindi: che possibilità di partecipazione alla politica digitale
ho... io?!?


Saluti. Giovanni.

[...]

[1] https://www.ledizioni.it/prodotto/cittadinanza-digitale-tecnocivismo/
è in CC-BY-SA, può essere LIBERAMENTE smontato, rimontato, confutato,
criticato... però con metodo e argomentando, per favore.

[2] ancora non abbiamo scritto il capitolo sul livello sottostante,
quello che CREA l'intero universo digitale: "The Machine"... dove
succedono DISASTRI ma quelli che lo fanno notare sono trattati come
insopportabili brontoloni che pretendono che tutti lo capiscano.

--
Giovanni Biscuolo

Noi, incompetenti come siamo,
non abbiamo alcun titolo per suggerire alcunché.
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