Bello, così altro che privacy!
Lo stato sa nome cognome di tutti coloro che la usano.

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On 22 Apr 2020, at 13:07, nexa-request@server-nexa.polito.it wrote:

From: Edoardo Lombardo <lombardoedo@gmail.com>
To: nexa@server-nexa.polito.it
Subject: [nexa] Immuni - Ampliare uso dell'APP IO appena rilasciata
dal Governo, al posto di IMMUNI
Message-ID:
<CAFF-hbm8XmTLC7prLS0npmbLv1tvd2fRM_bSFzohiJwnBQYFPQ@mail.gmail.com>
Content-Type: text/plain; charset="utf-8"

Cari nexiani,
Ho sottoscritto il vostro appello ai decisori, ma mi permetto di fare una
breve riflessione e una proposta pratica.

Il Governo ha appena rilasciato la beta di IO https://io.italia.it
https://www.agendadigitale.eu/cittadinanza-digitale/lapp-io-pronta-al-lancio-cosi-i-servizi-pubblici-saranno-a-portata-di-smartphone/

Non sarebbe stato meglio ampliare l'uso di tale APP anche all'emergenza
Coronavirus, al posto di IMMUNI?

I motivi:
- Incentiverebbe nell'immediato l'uso della piattaforma digitale della PA
tra i cittadini aumentando la cultura di una identità digitale nel rapporto
con lo Stato
- Accesso tramite SPID di 2 livello e 3 livello
- Già in beta test e distribuita
- Integrazione PA
- Integrazione già esistente con i servizi dei Comuni
- Possibilità per il Governo di contattare i cittadini direttamente sui
loro smartphone in modo sicuro e controllato
- Proprietà dello Stato attraverso una controllata
- Compliance GDPR
- Alti standard di sicurezza IT
-  Supervisione Agid
- Possibilità futura di integrazione con cartelle cliniche dei cittadini e
integrazione con ospedali

Alla luce di ciò l'uso di IMMUNI lo trovo superato e potenzialmente
pericoloso per tutti i motivi che sappiamo già.

La soluzione tecnica (e GDPR *compliant*) c'era.

Cosa ne pensate?

Un saluto,
EL