Tempo fa avevo proposto di chiamarli “corvi epistemici”:"A differenza del pappagallo, il corvo non ripete: osserva, intuisce, pianifica, ma con una ragione opaca al nostro sguardo. Nella celebre poesia che ne porta il nome, Edgar Allan Poe paragona il corvo a un “demone che sogna”. Esso dice una sola parola: nevermore — mai più. Anche i corvi epistemici oggi ci dicono che nulla sarà più come prima. Ma come per ogni profezia che si rispetti, il destino si gioca nella sua interpretazione.”
Qui l’articolo:
Il giorno 14 mag 2026, alle ore 07:25, Massimo Ghisalberti via nexa <nexa@server-nexa.polito.it> ha scritto:
Come detto moltissime volte e dall'inizio (non qui ma chi mi conosce sa) le argomentazioni comuni sia a favore che contro non hanno fatto altro che portare acqua al mulino AI. Pappagalli stocastici era una falsità dall'inizio. Siccome però noi tutti siamo inclini alla fuffa ci è piaciuta la definizione come le tante altre pro o contro. Sono quelle definizioni che ci fanno sentire intelligenti e non esclusi dalla materia.
-- massimo